Per il clima, fuori dal fossile

Tre giorni di incontri e dibattiti sui cambiamenti climatici e sulla necessità di uscire dalla prigione delle energie fossili. A Campo Dei Giovi d’Abruzzo, nel campeggio ambientalista dei No Hub del Gas si è tenuta una tre giorni di dibattito attorno al tema del cambiamento climatico. E’ stato il secondo appuntamento per i tanti comitati che fanno riferimento alla campagna “Fuori dal fossile” dopo il battesimo del fuoco il 20 luglio con la giornata piena di iniziative da nord a sud d’Italia, lungo tutta la riviera adriatica contro l’Eni, il petrolio e il gas metano visto come rinnovata occasione di business sulla pelle del territorio. 

Sabato 24 l’assemblea ha occupato a Sulmona l’area su cui la Snam vorrebbe far sorgere l’hub cioè il terminale del lungo serpentone del gasdotto che taglierebbe in due il territorio del Molise e dell’Abruzzo, deforestando e distruggendo terre e popolazioni, minacciando paesi come Pacentro di antichissime origini. Altra Grande Opera inutile considerato il sotto utilizzo dell’impianto dai costi iperbolici, cosi come il decreto truffa sul cambiamento nominale del taglio degli alberi, che da area boschiva in un sol colpo  è passata ad area incolta, ossia terra su cui i Comuni possono fare cassa ingannando l’albero come prodotto biomassa. 

“Domandiamoci perché le città hanno sempre meno verde boschivo che poi viene, qnado va bene, abbandonato a se stesso” si sono chiesti gli ambientalisti. 

n chiusura degli incontri, ”Siamo ancora in Tempo Veneto” e gli altri comitati presenti al campo, si sono dati appuntamento per il Climate Camp internazionale che si svolgerà al Lido di Venezia da mercoledì 4 a sabato 8 settembre.

Di seguito, alcune interviste raccolte durante gli incontri

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