Occhio al parco! La Regione Veneto non è posto per ambientalisti. Delibera o no, sabato si manifesta per il Parco dei Colli

Vista dalla pagine dei giornali di oggi, parrebbe che la Regione Veneto abbia alzato bandiera bianca. Un bel #ciaone al consigliere “sparattutto” Berlato e il Parco dei Colli, a furor di popolo, viene salvato per direttissima delibera regionale da cacciatori e palazzinari.

Ma è davvero così?

Come minimo, prima di cantar vittoria, bisogna fare qualche considerazione. La prima è che la Regione Veneto – e con essa intendo tanto la maggioranza al governo quando buona parte della cosiddetta opposizione – sta all’ambientalismo come Erdogan sta alla democrazia.

D’accordo, consentire la caccia all’interno di un parco naturale, e bello come quello dei Colli per di più, era una proposta degna di un titolo di Lercio. Troppo persino per una Regione che ogni hanno paga salatissime multe all’Europa – con soldi nostri! – pur di varare norme che consentono la caccia a specie protette, in deroga a tutte le tutele. La sollevazione di cittadine e cittadini, delle amministrazioni locali e di tutte le associazioni ambientaliste, erano inevitabili e certo devono aver pesato non poco sulla decisione annunciata dal governatore Luca Zaia di cassare l’emendamento Berlato con salvifica delibera. Delibera che comunque non è ancora stata firmata. Lo sarà lunedì, così perlomeno è stato annunciato. Ma stiamoci attenti. Non sarebbe la prima volta che il governo regionale annuncia una correzione di rotta davanti ad una protesta popolare col solo proposito di sgonfiare le mobilitazioni. Magari per poi varare alla fine dell’iter legislativo, con qualche ritocco qua e là, una legge che si rivela ancor peggio di quella annunciata.

La manifestazione di sabato quindi si deve fare, e si farà, con ancor più determinazione di prima per ribadire quello che abbiamo sempre detto e scritto. Nel parco dei Colli Euganei non c’è spazio per cacciatori e cementificatori.

Ma c’è anche un’altro motivo che ci spinge a tener duro nella nostra battaglia ambientalista. Ce lo spiega bene Francesco Miazzi in questo breve video. Questa delibera che con troppo ottimismo è stata chiamata “Salvaparco” puzza troppo da operazione di marketing e non incide minimamente sul vero pericolo che minaccia l’integrità dei parchi veneti: quella legge 143 che smantella i piani ambientali messi a punto dagli enti gestori dei parchi, demandando nei fatti la loro gestione ai Comuni. In pratica, proprio quanto il fratello d’Italia Sergio Berlato ha cercato di fare, pur se per altre strade!

Anche per questo, domani, sabato 11 marzo, cittadini e ambientalisti si ritroveranno a Merendole alle ore 15,30, per manifestare tutti insieme. Lo slogan “Salviamo il parco dei Colli Euganei” è valido oggi, come ieri, come domani.

 

 

 

 

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