Montecchio Maggiore 17 marzo: non ci fermeremo!

Una importante giornata di mobilitazione e di festa ieri a Montecchio per la manifestazione NO PEDEMONTANA, circa 800 persone presenti, con molte famiglie, bambini, molti comitati dal vicentino e da tutto il Veneto che hanno portato la loro solidarietà e partecipazione.

Negli interventi al microfono è stato ribadito che questa ‘grande opera’, come molte altre, dal Ponte di Messina alla TAV, non serve alla comunità locale, non serve al territorio, al futuro nostro e dei nostri figli, non serve per uscire dalla crisi, ma solo a creare debito e speculazione (le cause della crisi!!).

Come anche le sentenze del Tar hanno dimostrato, questa ‘grande opera’ è stata portata avanti in maniera antidemocratica e illegale, senza informare i cittadini e concependo il territorio come se fosse un bene privato e non una risorsa comune fondamentale, deperibile, non rinnovabile e quindi da preservare. Ecco perché deve essere subito fermata.

Difesa dell’ambiente vitale, delle risorse acquifere, sviluppo del trasporto pubblico ed eco-compatibile, valorizzazione dell’agricoltura e del commercio di prossimità, sviluppo dei mezzi e delle conoscenze scientifiche e tecniche per fini sociali, sono invece le priorità nostre e dei milioni di cittadini che si sono espressi coi referendum.

Dopo anni di assemblee, attività informative, lotte, ricorsi, i comitati vicentini contro l’Autostrada Pedemontana hanno dimostrato vitalità e capacità di sostenere una significativa mobilitazione sulla difesa dei beni comuni, nonostante le illegalità, la prepotenza e nonostante anche il silenzio stampa decretato dai mezzi di comunicazione di massa locali, i quali invece di informare i cittadini, si dedicano con tutte le loro forze alla pubblicità del cemento e delle 5 nuove autostrade che vogliono costruire solo in Provincia e agli interessi delle ditte costruttrici.

Diciamo grazie alla solidarietà dei comitati e dei movimenti del Veneto, che hanno dimostrato con la loro presenza e con i contenuti che rappresentano e che praticano nei territori come il progetto di una società diversa possa iniziare a diventare una realtà concreta e non solo un’utopia come vorrebbero quelli che ci comandano.

Non ci fermeremo. Proseguiremo con l’aiuto e il sostegno dei cittadini la nostra opera di informazione, di mobilitazione, di lotta per impedire che l’incubo Autostrada Pedemontana cali nelle nostre valli e nei nostri paesi.

NO Pedemontana – Montecchio M., Valle Agno, Malo, Altovicentino, Bassano.

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Intervento finale di Lanfranco Tarabini

 

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