Gestione dei rifiuti e rischi per la salute. Strategie di prevenzione primaria e di promozione della salute”

Con lo smaltimento dei rifiuti e con l’incenerimento si producono e si immettono nell’ambiente (aria, suolo, acqua, ciclo degli alimenti) una quantità enorme di inquinanti, di cui solo una parte sono attualmente noti e tra questi dibenzofurani, polveri sottili, metalli pesanti, diossine sono particolarmente dannosi per la salute . L’incenerimento dei rifiuti non garantisce un risparmio energetico né economico rispetto alla raccolta differenziata ed è, tra tutte le tecnologie, la meno rispettosa per la salute. I danni prodotti da molte delle sostanze emesse sono trasmissibili di generazione in generazione, con effetti difficilmente calcolabili per il genere umano.

 Di tutto questo si è discusso Giovedì 8 novembre presso la sala Anziani di Palazzo Moroni durante la presentazione del libro “ Gestione dei rifiuti e rischi per la salute. Strategie di prevenzione primaria e di promozione della salute” a cura della sezione padovana di ISDE, Medici per l’ambiente.

Nel corso del dibattito, a cui hanno partecipato numerosi medici, cittadini e rappresentanti di comitati e associazioni ambientalisti, si è parlato di discariche/inceneritori/cementifici e della necessità di intervenire attivamente riducendo e differenziando i rifiuti e mettendo in atto tutte le azioni necessarie per ridurre (se non eliminare!) l’esposizione delle popolazioni ad agenti tossici. Il Comitato Lasciateci Respirare di Monseliceha spiegato la situazione nella bassa padovana e nello specifico del nodo cementifici ed ha posto l’accento sul decreto Clini sui Combustibili Solidi Secondari (CSS). In tale provvedimento adottato dal governo Monti il 28 ottobre, con un magistrale maquillage linguistico, si cambia il nome del CDR (Combustibile Derivato dai Rifiuti), in  CSS (Combustibile Solido Secondario), che è sostanzialmente la stessa cosa, ma che non contenendo la parola “rifiuti” dovrebbe allarmare meno la popolazione che vive nelle vicinanze dei cementifici. Per denunciare la situazione di grave rischio per la salute in quell’area, ISDE e Comitato si sono impegnati ad organizzare assieme un convegno su questi temi nei primi mesi dell’anno prossimo.

 Comitato Lasciateci Respirare

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