La lotta per la difesa degli alberi e del verde

In questi mesi con affollate assemblee, raccolta di firme, critical mass, reimpianto di alberi là dove erano stati tagliati (nello stile dei guerrila gardeners), blocchi di tentativi di abbattimenti di alberi sani (ovviamente nessuno di noi si oppone all’abbattimento di alberi malati in modo tale da poter  diventare pericolosi!), blitz agli incontri dell’assessore al verde nei quartieri  si è sviluppata  la lotta dei numerosi comitati padovani per la difesa degli alberi, con l’obbiettivo di  opposti, spesso con successo, all’abbattimento “indiscriminato” di alberi che sta avvenendo in città a seguito di un progetto del verde che parte dal principio che in città gli alberi creino solo problemi e spese. Questo porta ad abbattimenti di interi filari di alberi (vedi il recente esempio di via Goito e del parco Perlasca o il tentativo di abbattimenti per creare una pista ciclabile, bloccato dalla protesta degli abitanti dell’Arcella). Gli alberi abbattuti spesso non vengono ripiantati o vengono sostituiti in numero molto minore con piante di piccole dimensioni che stentano a crescere.

Il risultato finale è una “desertificazione” di intere vie padovane che storicamente erano viali alberati.

Una politica che ha visto i comitati padovani cercare e dare solidarietà alle lotte anche in altri comuni con analoghi problemi (Abano terme e Montegrotto ad esempio).

L’adesione ai comitati e la loro crescita esponenziale dimostra che quello degli alberi e della tutela del verde in generale è un argomento molto sentito in città in modo trasversale dalla maggioranza dei cittadini, che  non nasce solo da un generico e “romantico” attaccamento agli alberi, ma sempre più si intreccia con altre lotte per l’ambiente  (quali la difesa dell’acqua bene comune, l’opposizione  all’inquinamento da inceneritori, discariche e cementifici, alle grandi opere portatrici di cemento e sottrazione di suolo pubblico) nella convinzione che sia necessaria una nuova equità socio ambientale,  in cui la difesa della salute passi anche attraverso la difesa del verde.

 Infatti gli alberi:

1. Ci danno ossigeno e eliminano l’anidride carbonica. Ogni albero produce in media 20-30 litri di ossigeno al giorno. E ogni uomo necessita di circa 300 litri di ossigeno al giorno per vivere sano. 2.Rendono il clima cittadino più fresco attraverso la termo-evapotraspirazione che avviene nelle foglie e riducono le isole di calore cittadine.

2. Contribuiscono a rimuovono lo smog e le polveri sottili responsabili di problemi di salute (soprattutto per gli abitanti più vulnerabili, ossia bambini ed anziani) quali asma, malattie dell’apparato respiratorio, cancro della pelle e malattie legate allo stress.

3. Riducono l’inquinamento acustico, del traffico e delle macchine: gli alberi fungono da vere e proprie barriere per il suono.

4. Riducono il ruscellamento delle acque meteoriche. La terra e le radici assorbono, assestano e rallentano l’azione dei danni dei temporali, che negli ultimi anni (proprio perché si tolgono alberi o si potano sconsideratamente) aumentano di intensità.

5. Gli alberi contribuiscono alla biodiversità e alla salvaguardia degli ecosistemi in città, donando riparo a una numerosa varietà di specie viventi.

6. Aumentano il benessere fisico e mentale –

 Comitati Difesa alberi

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