Consegnate 556 firme per l’Acqua Bene Comune!

Una Proposta di Delibera consiliare di iniziativa popolare, 556  firme a corredo della stessa (da Statuto ne sarebbero bastate 500), più una serie di missive all’indirizzo del sindaco pro-tempore I. Rossi, della Presidente del Consiglio comunale e di ciascun Capogruppo…, sono le credenziali esibite stamane alla stampa dal Comitato Prov. 2 Si per l’Acqua Bene Comune di Padova a coronamento di una iniziativa che, ancora una volta, ha visto come protagonisti i cittadini.

Un protagonismo per nulla scontato di questi tempi, come hanno messo in luce gli stessi acquaioli presenti in conferenza, segno questo che la buona politica è capace ancora di attirare e coinvolgere… Soprattutto quando, in tempo di crisi, gli utenti della multiutility Acegas- Aps, a più di 2 anni dai referendum, si vedono ancora recapitare bollette dell’acqua gonfiate proprio dalla componente tariffaria di profitto eliminata dal 2° quesito referendario e, dunque, del tutto illegittime!

E quando a gonfiarne il contenuto -in barba a legge e sentenze- è un gruppetto di ex bocconiani, meglio noto come Authority per l’energia elettrica e gas (AEEG), foraggiati (dalle stesse società gestrici i servizi pubblici essenziali) con stipendi medi di 260.000 euro l’anno, beh  la misura sembra davvero colma!

Si spiega così il senso della citata Proposta di Delibera: impegnare il sindaco, o il suo delegato,  sulla base del palese conflitto delle delibere AEEG n. 585 del 28/12/2012 e segg. con l’esito dei Referendum 12-13/6/2011, ad esprimere in sede di Assemblea del Consorzio di Bacino Bacchiglione una valutazione negativa sull’adozione del Metodo Tariffario Transitorio (MTT) posto in essere dall’AEEG (il quale, vale la pena ricordarlo, peggiora addirittura il vecchio metodo normalizzato pre-referendum di calcolo della tariffa dell’acqua, non solo perché lascia intatto l’utile ai gestori, non solo perché retroattivo a tutto il 2012 ma, addirittura, perché consente di incrementare la stessa quota di utile; non c’è che dire, una vera manna!).

Perché questa dovrebbe essere l’ordinaria prassi: l’organo di  immediata e diretta rappresentanza politica discute e delibera sui servizi essenziali offerti alla cittadinanza, contro l’odiosa e antidemocratica consuetudine che vede invece i sindaci, una volta l’anno, fare transumanza in sede ATO per belare all’unisono coi diktat imposti dai gestori. Al punto che diventa persino irrilevante sottoporgli per tempo la partitura, tanto la musica e il direttore del coro saranno sempre gli stessi (quest’anno, per fare un es., le proposte di deliberazione dell’Assemblea saranno offerti in visione ai primi cittadini appena 2 giorni prima)!!

Ma le difficoltà dell’iniziativa intrapresa dagli attivisti, come essi stessi hanno riconosciuto, sono anche di ordine, per così dire, temporale. Mentre il primo Consiglio comunale utile alla discussione della Proposta di delibera di iniziativa popolare cade lunedì 16 dicembre, l’Assemblea di Bacino è stata fissata -con un tempismo inusuale rispetto al passato- giovedì 12 dicembre, dunque quattro giorni prima!

Di qui la lettera che essi hanno deciso di inviare al sindaco pro-tempore Rossi con la richiesta (legittimata, ovviamente, dalle firme raccolte) di sollecitare il Consiglio di Bacino Bacchiglione a sospendere ogni decisione relativa al nuovo metodo tariffario in attesa del pronunciamento del Consiglio comunale di Padova. Per le medesime ragioni, una istanza di rinvio dell’Assemblea del Consiglio di Bacino è stata recapitata anche al presidente dell’ente A. Neri.

Sapranno questi signori tutelare i diritti delle cittadine e dei cittadini come loro richiesto?

Vi terremo informati.

Questo è il link del video realizzato da Global:

https://www.youtube.com/watch?v=vhsFm2UBVwc

Alessandro Punzo

 

 

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