Da Venezia rilanciamo l’Obbedienza Civile su tutto il territorio regionale!

Parafrasando la piazza romana del 19 ottobre, potremmo dire che anche noi, Comitato 2 Si per l’Acqua Bene Comune di Padova, abbiamo una Grande Opera da realizzare, quella della ripubblicizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici locali, la loro fuoriuscita dalle logiche di mercato e di profitto.

Perché nonostante la straordinaria vittoria referendaria del 12 e 13 giugno 2011, questi principi sono rimasti lettera morta, e sono rimasti tali anche dopo i clamorosi pronunciamenti delle più alte magistrature dello Stato, dalla Consulta al Consiglio di Stato al TAR Toscana, tutti concordi nel riconoscere legittimità e, dunque, immediata applicabilità alla volontà referendaria.

Così, mentre le bollette dell’acqua continuano a regalare profitto ai gestori, la privatizzazione dei beni comuni e di quel poco che resta di patrimonio pubblico nelle mani degli Enti locali non ha sosta e raccoglie, anzi, il consenso trasversale delle forze politiche: come spiegare altrimenti la decisione di assoggettare gli organismi che gestiscono servizi locali  (dalle società in house alle aziende speciali) ai vincoli del Patto di stabilità mentre, al contrario, ne sono esclusi i ricavi della vendita delle quote di proprietà dei Comuni? E che dire, per restare sul piano locale, della scelta  di incorporare  Acegas-Aps (già quotata in borsa) nella multiutility emiliana Hera?

Un anno fa il Forum dei movimenti dell’acqua lanciò in tutta Italia la Campagna di Obbedienza Civile per far sì che la volontà referendaria, ormai legge, venisse finalmente applicata. Così abbiamo tolto noi stesse/i dalle bollette la quota destinata a remunerare il capitale investito. Ci hanno minacciato, pensando di impaurirci e convincerci a smettere, ma la Campagna continua e si allarga sempre più e le sentenze dei Giudici di Pace che condannano i gestori a restituirci il maltolto ci danno ragione.

Poi sono arrivati i provvedimenti anti-referendari dell’Authority dell’energia elettrica e il Gas (AEEG) che, sotto il paravento di un nuovo Metodo Tariffario Transitorio (MTT), hanno reintrodotto l’abrogata componente tariffaria “remunerazione del capitale investito” e fatto lievitare la tariffa attraverso meccanismi favorevoli ai gestori. Provvedimenti che sono stati subito attaccati dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua che ne ha denunciato la patente illegittimità e per questo fatto ricorso al TAR della Lombardia.

E poiché sulla nuova tariffa (truffa) dell’AEEG dovrà pronunciarsi la prossima Assemblea del Consorzio di Bacino Bacchiglione, abbiamo avviato in città una raccolta firme per la presentazione di una delibera consiliare di iniziativa popolare che impegni, in quella sede, il delegato del sindaco ad esprimere una valutazione negativa su Metodo e tariffa.

Per concludere: siamo convinti che la battaglia per l’acqua bene comune possa essere assunta a paradigma degli innumerevoli conflitti tutt’ora aperti contro un modello economico e sociale in crisi che può sopravvivere, ormai, solo al prezzo di estrarre profitto dai beni fondanti la vita.  Come altrimenti spiegare  l’aggressione di cui sono oggetto il territorio (in  termini di acqua, di consumo speculativo del suolo, di “grandi” quanto inutili e stupide opere etc.), la gestione dei rifiuti e dei servizi locali, dei trasporti, fino alla salute e l’istruzione (pubbliche). Arrestare questo folle e distruttivo disegno, bloccare il processo delle privatizzazioni, riaffermare la volontà (e la legalità) referendaria attraverso la riappropriazione -in termini di gestione democratica e partecipata- dei beni comuni,  sottraendoli alla mano rapace di un capitalismo in crisi, è quanto ci proponiamo.

E’, al di là di tutto, una battaglia di civiltà che oggi, più che mai, sentiamo l’urgenza di combattere, insieme. Per questi motivi domani saremo a Venezia.

Perché si scrive acqua… si legge democrazia!

 

Comitato Prov. 2 Si per l’Acqua Bene Comune di Padova

INFO: acquabenecomunepd@gmail.com