Grande Adesione !! Continua il mail bombing contro l’aumento del pedaggio. Mestre-Padova, 1 euro può bastare !

I furbetti non sono i pendolari che devono fare i conti con la crisi ma il supercommissario Silvano Vernizzi e l’assessore regionale Renato Chisso.

Bombardiamoli di mail !!!!

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Il fenomeno del tornello del casello di Vetrego va eliminato perché crea ingorghi e inquinamento ma la soluzione non può essere scaricata sui pendolari. Se questa Regione non è capace di investire in una mobilità pubblica che consenta di raggiungere efficacemente il posto di lavoro, almeno abbia la decenza di non colpire gli utenti per fare cassa.

CAV SpA non ha proceduto ad arretrare la barriera di Villabona e/o a riaprire il vecchio casello di Dolo, non per difficoltà progettuali ma perché nell’area di Roncoduro la Regione Veneto con la complicità dei comuni di Dolo e Pianiga sta portando avanti altri progetti: l’innesto della Romea Commerciale sul Passante e la realizzazione del casello per Veneto City in località Albarea.

I furbetti non sono i pendolari ma quelli della CAV SpA che vogliono far passare l’aumento del pedaggio come la soluzione del problema, quando invece è chiaro che la società mista ANAS-Regione punta in realtà a recuperare perdite di bilancio a scapito dei pendolari.  Infatti nel  2011 gli utili di CAV sono diminuiti di 3 milioni di euro rispetto al 2010, ma hanno comunque raggiunto la ragguardevole cifra di 17 milioni! E’ l’effetto della crisi, ma anche dell’aumento esponenziale delle tariffe autostradali che spinge sempre più automobilisti ad usare le strade normali non a pagamento.

Allora visto che CAV è inadempiente rispetto agli accordi sul Passante, e visto che può disporre di milioni di euro pubblici, che si uniformi la tariffa in basso invece che in alto, fissando il pedaggio a 70 centesimi o al massimo 1 euro su tutta la tratta Padova est – Mestre. Si tratta di una proposta praticabile e nell’interesse pubblico di cui dovrebbero farsi carico prima di tutto i consiglieri in CAV nominati dalla Regione, Tiziano Bembo, Fabio Cadel e Giampietro Marchese rispettivamente in quota Lega, PDL e PD.

 

PERCHE’ IL CASELLO DI VETREGO

DA PROVVISORIO E’ DIVENTATO DEFINITIVO?

Il progetto iniziale del Passante di Mestre prevedeva l’arretramento della barriera di Villabona nei pressi del vecchio casello di Dolo con contestuale possibilità di poter accedere all’autostrada in entrambe le direzioni (a pagamento verso Padova e gratuitamente verso Mestre nel tratto liberalizzato).

Fu quindi costruito il casello di Vetrego per permettere la costruzione della nuova barriera. Ma dopo la realizzazione del Passante la situazione da provvisoria diventa definitiva perché nei progetti della Regione Veneto ci sono l’innesto dell’autostrada Orte-Mestre (Romea Commerciale) nei pressi del vecchio casello e la costruzione del nuovo casello a servizio di Veneto City in località Albarea di Pianiga.

Quindi per difendere interessi e speculazioni private, la Regione Veneto tradisce i cittadini privando i residenti della Riviera del Brenta di un comodo accesso all’autostrada e tassando i pendolari che per evitare un salasso saranno costretti ad intasare la già sofferente viabilità della Riviera e del Miranese.

 

OLTRE IL DANNO LA BEFFA

Il nuovo casello di Albarea del costo di 28 milioni di euro e funzionale a Veneto City sarà realizzato anche con i soldi ricavati dall’aumento del pedaggio. Quindi se da un lato Veneto City potrà avere un accesso diretto in A4, i pendolari dovranno invece sobbarcarsi in modo definitivo un “salasso” per recarsi al lavoro. La prospettata riapertura del casello di Dolo solo in direzione Mestre (e quindi non verso Padova) sarà un’ulteriore presa in giro nei confronti dei pendolari e dei residenti della Riviera del Brenta.

Ma altre truffe si prospettano all’orizzonte perché proprio nello Statuto della società CAV è previsto che gli utili possono essere usati per costruire altre opere viarie decise dalla Regione Veneto e dal Ministero delle Infrastrutture.

Quindi con l’aumento delle tariffe potrebbe essere finanziato non solo il casello di Albarea, ma anche la realizzazione di altre autostrade a pagamento inutili e devastanti, due su tutte: la camionabile lungo l’idrovia tra Padova e Venezia e  la famigerata Romea Commerciale.

Basta stangate, basta sprechi. Si usino i soldi pubblici per: 1) Fissare la tariffa su tutta la tratta PD-VE a 1 euro. 2) Arretrare la barriera di Villabona a Roncoduro. 3) Potenziare il trasporto pubblico e attivare la metropolitana di superficie (SFMR); 4) Stralciare le opere inutili che distruggono il territorio (camionabile, romea commerciale, Veneto City) per fare quelle che servono davvero (difese idrauliche).

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