No TAV! No PI.RU.BI.!

Il voltafaccia della Provincia (PD e Patt in testa) sulla questione della Valdastico non ci stupisce.

Di fronte alla possibilità di evitare il bando di gara europeo e di rinnovare la concessione dell’A22, le promesse elettorali sono parole al vento o, se si preferisce, carta straccia.

Per qualche decennio si è sempre sostenuto l’inutilità della PiRuBi, poi, improvvisamente, spostando di qualche chilometro l’uscita in Trentino (da Besenello a Trento sud), il progetto diventa accettabile. Con una giustificazione degna di un azzeccagarbugli: se diciamo No, il governo, la Regione Veneto e la Serenissima possono procedere lo stesso (ma non si è sempre sostenuto il contrario?); allora ci sediamo ad un tavolo d’intesa, ma solo se è prevista l’opzione zero (non realizzare la Valdastico). Dunque dire di No alla fine di una trattativa nata per trovare un’intesa su come fare la Valdastico avrebbe più peso di un No chiaro detto subito. Non c’è nessuna logica? Infatti, si chiama politica.

Anche tutte le chiacchiere sulla ferrovia come mezzo su cui investire si rivelano per quello che sono: una scusa per fare il TAV. Altrimenti si potrebbe spostare fin da ora un terzo del traffico dell’A22 sui treni (e un altro terzo sparirebbe adeguando le tariffe autostradale a quelle austriache). Altrimenti si sarebbe intervenuti sulla ferrovia della Valsugana.

In barba ad ogni coerenza, qualsiasi Grande Opera che arricchisca i soliti impresari e i partiti che li sostengono diventa buona, positiva, irrinunciabile, anche quando contraddice la precedente, altrettanto buona, positiva, irrinunciabile. Almeno 60 miliardi di euro per il TAV. 2 miliardi per la PiRuBi. Devastazione del territorio per tutti. Guadagni per pochi.

Il presidio NO TAV “Acquaviva e resistente” sta ultimando i lavori per diventare uno spazio di confronto e di convivialità.

Trento sud è lì vicino. Chissà che non serva prima contro la PiRuBi che contro il TAV…

Pronti a dare il nostro contributo per fermare questo scempio, salutiamo la nascita di nuovi comitati No Valdastico Nord.

Coordinamento trentino No TAV