Comitato No Grandi Navi – Laguna Bene Comune

Venezia. Dal Comitato No Grandi Navi il testo dell’interrogazione sul crocerismo in laguna che ieri i senatori Felice Casson e Roberto Della Seta (Pd) hanno presentatro in Senato ai ministri dell’Ambiente, Corrado Clini, e delle Infrastrutture, Corrado Passera.

L’interrogazione fa proprie le richieste di trasparenza sulle scelte che si vanno prendendo per estromettere le navi incompatibili dalla laguna che proprio l’altroieri lo scrivente Comitato No Grandi Navi -Laguna Bene Comune aveva espresso ponendo pubblicamente al presidente del Magistrato alle Acque, Ciriaco D’Alessio, alcune domande sulla previsione di scavo del canale Contorta Sant’Angelo. La risposta di D’Alessio è inaccettabile: il presidente del Magistrato, infatti, ha reso noto che il Comitato tecnico di Magistratura si è limitato a dare un sostanziale via libera di massima all’idea dell’Autorità portuale di scavare il piccolo canale per portare le navi da crociera in Marittima attraverso il Canale dei Petroli, aggiungendo che quando il Governo deciderà di dare il via allo scavo si dovranno fare studi specifici e approfonditi. In buona sostanza, l’architetto D’Alessio ammette che il progetto è già avviato, e che gli studi, evidentemente a tesi, si faranno per procedere allo scavo del canale. Logica avrebbe voluto che al progetto dell’Autorità portuale si rispondesse con uno studio di fattibilità, uno studio aperto che, come noi riteniamo, avrebbe concluso per la dannosità dello scavo del canale. E’ la stessa logica, temiamo, a suo tempo seguita in Val di Susa, con progetti calati dall’alto sulle comunità locali e presentati quando ormai è praticamente impossibile tornare indietro, consentendo semmai solo a qualche parziale modifica che non tocca la sostanza delle scelte già prese. Al riguardo, ricordiamo che l’Italia ha fatto propria e ratificata con la legge n. 108 del 2001 la convenzione europea di Aarhus (Danimarca) che impone in materia ambientale l’informazione della popolazione locale “prima” dell’avvio di qualsivoglia iniziativa.
Silvio Testa, Portavoce del Comitato No Grandi NaviLaguna Bene Comune
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Interrogazione parlamentare
“CASSON, DELLA SETA – Ai Ministri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e delle infrastrutture e dei trasporti – Premesso che:
con la tragedia avvenuta a largo dell’isola del Giglio che ha riportato in evidenza la problematica relativa al transito delle grandi navi da crociera in prossimità di luoghi sensibili dal punto di vista ambientale, tra cui la laguna e la città di Venezia, appare ormai evidente per tutti e irrinunciabile l’obiettivo di allontanare dalla città e dalla laguna di Venezia quel traffico crocieristico di grande stazza per i suoi intrinseci danni e per i potenziali rischi che esso comporta;
“tale obiettivo trova riscontro da tempo in tanta parte della popolazione veneziana, che ritiene ormai urgente la soluzione del problema;
in data 14 febbraio 2012, il primo firmatario del presente atto di sindacato ispettivo aveva già presentato l’interrogazione 4-06848, per chiedere notizie in ordine all’asserito (da parte di organi di stampa) contrasto tra il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti in ordine alla necessità di intervenire d’urgenza per vietare il passaggio delle grandi navi in bacino San Marco e nel canale della Giudecca a Venezia;
“inoltre, con la citata interrogazione si chiedeva di sapere quale fosse l’intenzione del Governo e come intendesse procedere, soprattutto in riferimento alla necessità di acquisire o di disporre di adeguati e indipendenti studi e pareri scientifici, che per garanzia di tutti e viste le esperienze veneziane precedenti non dovrebbero essere affidati ad organismi o società (sia pubblici che privati) che in passato abbiano dato prova di scarsa autonomia scientifica (quali, ad esempio, il consorzio Venezia nuova e l’ufficio del magistrato alle acque di Venezia);
considerato che:
“ora sembra che l’argomento in questione, cioè il passaggio delle grandi navi in laguna, venga affrontato dalle autorità locali con finalità, modalità e tempistica poco trasparenti, prospettando soluzioni provvisorie di scavo di un nuovo canale lagunare e demandando a tempi successivi la creazione di un nuovo terminal crocieristico su un sito già da ritenere (forse) definitivo;
tale ipotesi di scavo di un nuovo canale opera peraltro anch’essa provvisoria, aggraverà, anche a parere di eminenti studiosi di idrodinamica lagunare, il drammatico processo erosivo in corso della laguna;
“a quest’ultimo proposito, proprio nei giorni scorsi, uno dei maggiori esperti di idrodinamica lagunare, l’ingegnere idraulico professor Luigi D’Alpaos, ha pubblicamente dichiarato che un nuovo canale per le grandi navi in laguna avrebbe effetti disastrosi per l’erosione, che è già a livelli di emergenza, e che canali artificiali di tale tipo provocano un progressivo interramento dei canali e la modifica dell’equilibrio idraulico;
segnalato che è già stato presentato in Senato un nuovo disegno di legge (Atto Senato n. 3123, primi firmatari gli interroganti), in cui all’articolo 2 si prevede tra l’altro il divieto di transito delle grandi navi nella laguna di Venezia, previa “adeguata valutazione ambientale e socio-economica”, con la specificazione di un divieto di navigazione ulteriore e più esplicito per il passaggio in bacino San Marco e nel canale della Giudecca di navi con tonnellaggio pari o superiore alle 30.000 tonnellate,
“si chiede di sapere:
“se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti sopraindicati;
“se siano veramente iniziati studi e lavori per il nuovo canale;
“quali siano le procedure di legge seguite, tenuto conto che possibili interventi sono tutti da ritenersi ascrivibili alle normative del codice dell’ambiente (di cui al decreto legislativo n. 152 del 2006) relativamente alle disposizioni in materia di valutazione ambientale strategica (VAS), di valutazione di impatto ambientale in sede statale (VIA), di valutazione di incidenza (VINCA), di autorizzazione integrativa ambientale (AIA), nonché alla convenzione di Aarhus in Danimarca del 25 giugno 1998, ratificata con legge n. 108 del 2001;
“quale sia la valutazione dei Ministri in indirizzo in ordine all’opportunità, nel caso si proceda con provvedimenti che contengano norme transitorie in attesa di soluzioni definitive, che sia fissato un termine non superiore a 6 mesi per la presentazione di progetti alternativi volti alla fuoriuscita delle grandi navi da crociera dalla laguna, su cui poter valutare la soluzione finale ottimale, tenuto conto degli aspetti sia ambientali che socio-economici;
“in quali sedi si prendano le decisioni concernenti l’obiettivo di allontanare le grandi navi da crociera dalla città e dalla laguna;
“quali siano le modalità con cui il magistrato alle acque di Venezia (MAV) avrebbe assegnato un apposito studio di fattibilità per lo scavo in laguna del canale Contorta-S.Angelo, chi sarebbe il soggetto attuatore, nonché l’importo e la fonte finanziaria di copertura degli oneri relativi;
come si intenda procedere per fornire informazioni al pubblico fin dalla fase iniziale del procedimento.”
(4-06979)

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