Festival Isolon a Chiuppano (VI): appello per un incontro dei comitati ambientali

Dal 21 al 26 Luglio si terrà a Chiuppano, in provincia di Vicenza, nell’Oasi dell’Isolon, territorio tra i più industrializzati e cementificati d’Italia, una settimana di iniziative e approfondimento, in grado di fare evolvere la discussione e l’analisi attorno e contro le Grandi Opere.

Un primo appuntamento con il giornalista Mazzaro, alcuni rappresentanti di comitati e amministrazioni di Besenello e di Caldonazzo che sono, i primi da anni e i secondi da poco, in contrasto e in lotta contro il prolungamento della Valdastico.

Un secondo appuntamento con la proiezione del documentario “Bandiza” riguardante la speculazione e corruzione sulle grandi opere nel Veneto. Una regione emblema di come il sistema delle Grandi Opere, già definite da più voci inutili e dannose, sia deleterio e porti con se’ distruzione, inquinamento e impoverimento per le comunità colpite da questi ciclopi. La Pedemontana e la Valdastico Nord ne sono la dimostrazione.

Nel costruire gli appuntamenti e nell’incontro con le associazioni locali e i comitati ambientali è nata la volontà di promuovere un momento di confronto e dibattito, in uno spazio fisico che incarna benissimo quello che il sistema delle Grandi Opere e l’interesse dei pochi, a discapito delle comunità, può distruggere: l’Oasi Isolon.

All’interno di un festival che da anni si svolge in un’oasi ambientale, vorremmo cercare di superare i limiti storici delle vertenze locali e proporre un piano di lotta generalizzata. Un piano che sia in grado di aggredire gli elementi strutturali del modello Grandi Opere, affrontando anche il livello giuridico legislativo (legge Obiettivo, Sblocca Italia ect.). Questo ci consente di contrastare con più forza l’idea che si possa devastare un territorio senza il parere delle comunità locali interessate, senza valutazioni di impatto ambientale, in nome di un modello di sviluppo finito, che non prende in considerazione il concetto di “limite” e le tragiche conseguenze climatiche che genera.

Non vogliamo qui elencare le inutili e dannose opere cantierate o progettate in Veneto e in generale in Italia: sono cose che oramai tutti i comitati e oppositori già sanno.
Vorremmo però trovare un linguaggio comune sulle grandi opere inutili e dannose.
Una tonalità corale, capace di creare suggestioni collettive da collocare in un piano di mediazione a rialzo fra tutti i comitati.
Una suggestione capace, attraverso obiettivi condivisi, di coalizzare le lotte per mettere in discussione oggi, qui e ora, tutte le politiche economiche che in Italia si stanno imponendo sia sul piano ambientale sia sul lavoro e sui diritti.

Pensiamo che in questo momento, come ci sta insegnando l’esperienza del popolo greco di fronte al ricatto della Troika, sia possibile unire i tanti e diversi OXI, per costruire un’alternativa comune a questo modello di sviluppo.

Proponiamo quindi di incontrarci domenica 26 Luglio ad ore 15 all’Oasi Isolon per un momento di discussione collettiva su questi temi.

EcoMagazine

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Programma completo del Festival: https://www.facebook.com/IsolonFestival