No Grandi Navi – Riflessioni sulla Giornata del 16 settembre a Venezia

Una giornata importante, quella di ieri. Duecento biciclette partite la mattina da Mira, cento barche in bacino San Marco e tanta, tanta gente assiepata sulle rive di Punta della Dogana. Festa, allegria, palloncini e lotta.

Comitati ambientali di tutto il Veneto ieri hanno parlato con una voce sola, hanno saputo spiegare a tutti che battersi contro un inceneritore, un’autostrada, un treno ad alta velocità, una base militare o contro il passaggio delle grandi navi in Laguna significa battersi per la salute di tutti, per l’ambiente, per il territorio ed i beni comuni. Significa contrastare un modello di sviluppo irresponsabile che impoverisce ed avvelena tutti per arricchire pochi, un modello di sviluppo che ci ha portato dritti dritti alla crisi che stiamo vivendo.

A volte ci si sente troppo piccoli, specie se sei in barchino e davanti a te passa un colosso alto 70 metri, lungo 300, che sputa veleno manco fosse una fonderia e che muove al suo passaggio 130.000 metri cubi d’acqua sfasciando la città storica e portandosi via il fondale della laguna.Ma scopri che è più fragile di quanto pensavi.

A volte si rischia di sentirsi impotenti, quando dietro alle fiancate d’acciaio di queste città galleggianti vedi le multinazionali finanziarie che le armano, i governi tecnici trasformati in comitati d’affari e i politici che le assecondano ed a proteggerne il passaggio vengono schierati dispositivi da G8, con lance, gommoni, moto d’acqua ed un elicottero che come i peggiori film d’azione americani sfreccia tra i campanili e plana sulle teste dei manifestanti. Ma scopri che sono più fragili di quanto sembrino.

A volte tanti piccoli pesciolini riescono a mangiarsi il pescecane, a volte Davide, con un buon colpo di fionda, atterra Golia,. E ieri questo è successo. Quando si è in tanti, calmi e determinati, la paura svanisce, le intimidazioni fanno ridere e Golia si blocca, i potenti indietreggiano. Da ieri siamo un po’ più forti, ieri la città si è vista, si è mobilitata si è presa la parola ed ha vinto.

Se governi ed amministrazioni non possono più non ascoltare il volere dei cittadini, compagnie crocieristiche e Autorità Portuale avranno capito che Venezia e la Laguna sono indisponibili per le loro speculazioni? Avranno capito che la Città, l’ambiente e la vita sono più importanti dei loro profitti? Avranno capito che i veneziani non sono comparse ma cittadini attivi disposti a lottare per la loro città?

Ieri hanno tentato di fermare Venezia con i loro giocattoli di morte, armati di tutto punto ma hanno perso contro i palloncini.

Avanti così e grazie a tutti.