NO TAV DALLA LAGUNA AL LEMENE. FERMATE A PORTOGRUARO, SAN DONA’, MARGHERA

Pronte per la distribuzione gratuita oltre 1000 copie del filmato “Il Tav: dalla Laguna al Lemene. Venezia-Portogruaro 25:41min” e molto altro materiale informativo.

Sul panorama Tav dominano confusione, disinformazione e un castello di bugie.

La maggioranza delle Amministrazioni dei Comuni interessati dal progetto Tav Venezia-Portogruaro hanno perplessità legate non al merito dell’opera ma al tracciato, fino a oggi però, nessun Sindaco ha ancora saputo dimostrare con dati e studi l’utilità dell’opera.

“E’ un’opera fondamentale per il Veneto, per il suo collegamento all’Europa, per la mobilità delle persone, delle merci, è un’opera che ci renderebbe più moderni e competitivi” (tipico slogan pro-Tav)

Dati e numeri del progetto rivelano una realtà ben diversa:

– Con 600 milioni si renderebbe più moderna l’attuale tratta Mestre-Portogruaro-Cervignano, ora utilizzata per solo il 40% della sua potenzialità prevedendo anche la nuova bretella da Mestre all’aeroporto Marco Polo

– L’attuale linea ferroviaria Venezia- Trieste consente fino a Portogruaro velocità massime di 150 km/h e con adeguati interventi tecnologici, tale limite può essere aumentato.

– Non esiste nessun dato ufficiale o studio imparziale che possa dimostrare su base scientifica, la reale consistenza della domanda di trasporto merci sulla direttrice in questione fra 15-20 anni

– La risposta più adatta alle richieste del territorio porta il nome di Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR). Nel nostro territorio la domanda è orientata su servizi regionali e non su servizi a lunga percorrenza.

– Il favolistico Corridoio 5 non esiste più. Ucraina e Portogallo hanno ufficialmente rinunciato alle loro tratte TAV

– La linea ferroviaria attuale è sottoutilizzata.

– E’ in atto il tentativo di far passare il tracciato TAV in affiancamento alla linea storica come una semplice aggiunta di due “normali” binari.

– In nessun paese del mondo, Italia compresa, in cui siano attive linee ferroviarie ad alta velocità, è mai passato un merci

– La faraonica spesa pubblica portata avanti dal TAV ha fatto si che per realizzare solo una parte del Progetto TAV in Italia, siano stati spesi o impegnati oltre 90 miliardi di euro, tutti usciti o che usciranno dalle casse pubbliche, cioè dalle tasche dei cittadini

– Le direttive dell’Unione Europea non citano la necessità di costruire linee ad Alta Velocità, bensì richiedono il miglioramento/adeguamento delle infrastrutture al fine di accrescere il traffico ferroviario per ottimizzare e facilitare lo spostamento di persone e di merci all’interno del territorio Europeo

Sabato 9 Marzo sarà una giornata di mobilitazione informativa per far cadere il muro di censura che non permette ai cittadini di avere opinioni documentate sul progetto TAV Venezia-Portogruaro.

Vi aspettiamo nelle “Stazioni No Tav” di Portogruaro, San Donà e Marghera!

PORTOGRUARO – ore 09:00 zona Piazza della Repubblica

SAN DONA – ore 09:30 zona pedonale corso Trentin

MARGHERA – ore 20:30 concerto Afterhours al Centro Sociale Rivolta

NO TAV VENEZIA-MESTRE

NO TAV SAN DONA’

NO TAV PORTOGRUARO

per info: cell. 346.945.51.67cell. 349.836.17.24 / controlatav@libero.it