Nuova autostrada Orte-Mestre- Rompiamo il silenzio

CONVEGNO NAZIONALE di RETE STOP ORTE-MESTRE
RAVENNA 25 MAGGIO 2013 – dalle ore 10:00 alle ore 17:30
Casa Melandri sala D’Attorre, via Ponte Marino 2

È di questi giorni l’annuncio del neo-ministro Lupi secondo cui la Nuova Romea Commerciale (E45-E55 Orte-Mestre) sarebbe la seconda opera “prioritaria” del Paese dopo le dighe del Mose. Come c’era da aspettarsi, Lupi si pone in perfetta continuità con i governi che in Italia e nel Veneto stanno replicando all’infinito un modello di sviluppo infrastrutturale fallimentare e devastante, ormai sotto agli occhi di tutti.

La Romea Commerciale è la secondaGrande Opera più imponente d’Italia, dopo il Ponte sullo Stretto. Costerà 10 miliardi di euro in project financing;  sarà lunga 396 chilometri con un consumo di suolo stimato tra i 600 e i 700 ettari al 90% agricoli; attraverserà 5 Regioni dal Lazio al Veneto con impatti devastanti sull’ambiente, sulla salute e la sicurezza pubbliche, sulle economie e sulle comunità.

Eppure nessuno ne parla, se non acolpi di slogan. La politica nazionale e locale insiste con l’atteggiamento ottuso “delle tre scimmiette”: non volendo guardare al conclamato collasso ambientale e alla sicurezza territoriale; non volendo ascoltare le istanze delle comunità che chiedono rispetto e qualità di vita; soprattutto non volendo dire la verità sulla reale natura e sulle ricadute che questa ennesima opera faraonica comporta.

Da un decennio Opzione Zero si sta spendendo per demolire questo granitico silenzio delle istituzioni, informando e proponendo alternative sostenibili. Finalmente, assieme a tutta la Rete nazionale Stop Orte-Mestre (www.stoporme.org) di cui è uno dei principali propulsori, ha organizzato il primo Convegno Nazionale che si svolgerà a Ravenna domani, dal titolo “Nuova autostrada Orte-Mestre. Rompiamo il silenzio”
Relatori di primo livello nazionale e il
Forum Europeo contro le Grandi Opere inutili e Imposte affronteranno tutti gli aspetti di questo assurdo progetto e descrivendo i motivi per non approvare la nuova autostrada:

  1. L’opera ha un valore di 10 miliardi di euro e non è economicamente sostenibile: si conta infatti di reperire le risorse necessarie attraverso strumenti di defiscalizzazione e di sostegno al Project Finacing, che rischiano di essere estremamente pericolosi per i conti pubblici in quanto vengono in soccorso di piani economico-finanziari non positivi che generano debiti. Prova ne è il fatto che il Ministero dell’Economia ha sollevato di recente numerose obiezioni rispetto alla redditività e quindi alla fattibilità dell’opera in questione;
  2. Provocherebbe, se realizzata, gravi danni ambientali a importantissime zone di interesse paesistico, naturalistico e ambientale, tutelate da norme nazionali, internazionali e comunitarie quali il Delta del Po, le Valli di Comacchio e Mezzano, le propaggini meridionali della Laguna di Venezia, la Riviera del Brenta, il Parco delle Foresti Casentinesi, le valli dell’Appennino centrale;
  3. Comporta un elevato consumo di suolo, per la maggior parte libero da edificazioni;
  4. Favorisce la cementificazione delle aree libere attraversate o adiacenti alle infrastrutture d’accesso, connesse e complementari;
  5. Determina un sensibile aumento dell’inquinamento atmosferico e acustico, accentua il rischio idrogeologico e idraulico soprattutto nelle aree più fragili;
  6. Privilegia, in contrasto con i consolidati indirizzi comunicati in materia di trasporti, ancora una volta il trasporto su gomma a scapito di quelli ferroviario e marittimo, più sostenibili;
  7. Presenta un calcolo costi-benefici negativo perchè i flussi di traffico attuali e futuri che interessano la SS 309 Romea e la E-45 non giustificano in alcun modo la costruzione di un’altra autostrada che sarebbe inutile perché costituirebbe di fatto un doppione della A-1 e della A-14/A-13;
  8. Costituisce un enorme spreco di denaro pubblico che potrebbe essere meglio impiegato per la manutenzione delle strade già esistenti e del territorio per realizzare, in funzione anticongiunturale, quelle piccole e medie opere pubbliche che la stessa A.N.C.E. crede siano prioritarie per il rilancio del Paese;
  9. Ha tempi lunghi di realizzazione (si stimano 10-15 anni) e distoglie risorse per la necessaria e urgente messa in sicurezza di SS 309 e E-45;
  10. Favorisce ancora una volta la corporazione, ipergarantita, dei concessionari autostradali e gli appetiti edili speculativi che accompagnano questo tipo di operazione.

Stop Orte-Mestre è la vasta rete di associazionia mbientaliste, comitati e movimenti che raccoglie adesioni dalle 5 Regioni interessate e vede la partecipazione dei livelli nazionali di WWF Italia, Legambiente, Mountain Wilderness Italia onlus, Forum Salviamo il Paesaggio, Stop al Consumo di Territorio, Federazione Nazionale Pro Natura, Movimento 5  Stelle.

Opzione Zero invita, pertanto, tutti a partecipare a questo importante momento di informazione e discussione.

 

PROGRAMMA DETTAGLIATO DELLA GIORNATA:
Ore 10.00 – 11.00 Apertura di Stop ORME a cura di Opzione Zero con Mattia Donadel, Rebecca Rovoletto, Lisa Causin.
Presentazione della Rete e del convegno.
Introduzione all’opera con proiezione del videoreportage di Luca Martinelli di Altreconomia (www.altreconomia.it), descrizione generale della Orte-Mestre (cronistoria, caratteristiche tecniche, ecc.). Descrizione delle proposte alternative.

Ore 11.00 – 12.00 ASSE ECONOMICO/FINANZIARIO e IMPATTI AMBIENTALI.
Ivan Cicconi, direttore dell’associazione nazionale ITACA: la filiera delle grandi opere e gli strumenti tecnico-finanziari utilizzati.
Stefano Lenzi, responsabile Ufficio legislativo, responsabile nazionale trasporti e infrastrutture dell’associazione di WWF Italia (aderente StopORME): Osservazioni al progetto della Orte-Mestre e considerazioni sulle infrastrutture strategiche.

Ore 12.00 – 13.00. Dibattito. Modera e integra, per la mattina Elena Gerebizza
dell’associazione Re:Common (www.recommon.org)

Ore 13.00 – 14.30. Pausa pranzo.

Ore 14.30 – 15.30 ASSE PAESAGGIO/CONSUMO DI SUOLO e TRASPORTISTICO.
Paola Bonora, ordinario di Geografia e di Comunicazione e territorio presso la
Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna: paesaggio e consumo di suolo.
Gabriele Nanni, responsabile settore trasporti di Legambiente nazionale (aderente
StopORME) sugli aspetti trasportistici, di mobilità e Legge Obiettivo.
Mario Rocca di Società Naturalisti Ferraresi e Gentedisinistra (aderenti StopORME)
Modera questa prima parte pomeridiana Massimo Cirri, Radio2 RAI

Ore 16.30 – 17.30. Dibattito a più voci di carattere generale gestito dal Forum contro le Grandi Opere Inutili e Imposte (www.presidioeuropa.net/blog) con la partecipazione di rappresentanti delle associazioni più grosse della Rete e/o personalità di spicco.
Conclusioni a cura di Rete StopORME.
Per info www.stoporme.org – info@stoporme.org