Ponte San Nicolò: 3 marzo presidio contro la discarica di Roncajette!

30 anni di veleni possono bastare!
Nonostante l’alluvione del 2 novembre 2010 con la rottura dell’argine destro del Bacchiglione proprio all’altezza della discarica di Roncajette, ACEGAS-APS non recede dal proposito di apportarvi altri rifiuti ed il 23 novembre scorso negli uffici della Regione a Venezia ha presentato il suo progetto alla commissione V.I.A. (valutazione di impatto ambientale), il cui parere sarà valutato dall’ amministrazione regionale, cui spetta l’ultima parola.
La situazione è allarmante.
Si parla di riutilizzare ed ampliare il famigerato lotto A della discarica (quello oggetto del processo che ha portato alla condanna dei vertici Acegas – Aps) per altri 12 anni, apportando altre 753.000 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi, che possono essere di varie tipologie, ad esempio terre di bonifica, fanghi di dragaggio, ceneri del carbone, scorie provenienti da inceneritori e così via, ma anche rifiuti solidi urbani che dopo aver subito un procedimento di tritovagliatura vengono classificati come rifiuti speciali non pericolosi; i rifiuti provenienti dalla Campania (ecoballe) bruciati nell’inceneritore di Padova nell’aprile 2011 erano rifiuti speciali non pericolosi.
l’alluvione del 2010 ha palesato che quello è un terreno alluvionale, che non sarà più ( anche se lo fosse stato) un luogo idoneo a contenere un insediamento così pericoloso per la salute dei cittadini;
il riutilizzo della discarica è funzionale al raddoppio dell’inceneritore di Padova (stesso proprietario Acegas-Aps), il quale necessita di discariche in cui stoccare le scorie, perché un inceneritore, lo sottolineiamo, non risolve il problema dello smaltimento dei rifiuti, anzi ne produce altri oltre ad emettere nell’aria sostanze nocive e cancerogene;
la gestione del ciclo dei rifiuti basato su discariche ed inceneritori crea seri danni alla salute dei cittadini e all’ambiente, risponde più a logiche affaristiche che al bene comune. Un’altra gestione del ciclo dei rifiuti è possibile incrementando la raccolta differenziata porta a porta, il riciclo totale dei materiali, il riuso, la riduzione drastica degli imballaggi.
Chiediamo per il nostro territorio:
– che la Regione, guidata dai “paroni a casa nostra”, non approvi il progetto di apporto di nuovi rifiuti presentato da Acegas-Aps, escludendo tale riutilizzo dal nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti speciali;
– la chiusura definitiva e la bonifica della discarica ad opera di Acegas-Aps, che per anni ha sfruttato ed inquinato (la prescrizione della sentenza non può cancellarlo) il sito, traendone indebiti guadagni;
la restituzione dell’area ai cittadini di Ponte San Nicolò, con la creazione di un parco;
il dragaggio del Bacchiglione, la messa in sicurezza degli argini e il completamento dell’ idrovia Pd-Ve, opere fondamentali per la sicurezza idraulica dell’intera zona.
Facciamo la festa alla discarica Sabato 3 marzo alle ore 11.00
Presidio sul ponte della Statale di Ponte San Nicolò (lato argine destro)

Promotori: Comitato per Roncajette, Comitato Lasciateci Respirare Padova
Aderenti: WWF Padova, Amissi del Piovego, Comitato Difesa Salute e Ambiente Pd-est