Vicenza. Danni alla falda: ’mericani, fora i schei!

Questa mattina, 3 aprile, in occasione della visita del console Usa al cantiere della base Dal Molin, accompagnato dal governatore veneto Luca Zaia e dal sindaco Variati, gli attivisti No Dal Molin hanno organizzato un presidio di fronte all’entrata in Viale Ferrarin. Sono arrivati con scope e secchi, in maniera ironica per porre l’attenzione sul danneggiamento del sistema di drenaggio della falda che ora ha creato dei veri e propri laghi nel Parco della Pace.

L’ambasciatore statunitense quest’oggi ha avuto modo di vedere con i propri occhi le strutture per la costruzione delle quali la falda acquifera vicentina potrebbe aver subito danni irrimediabili.

Ora, invece di presentare improbabili certificazioni sulla falsa sostenibilità ambientale della base, gli statunitensi dovrebbero iniziare a quantificare i danni e a versare a Vicenza le risorse necessarie a ripristinare il sistema di drenaggio e a mettere in sicurezza la falda, mentre il commissario Costa dovrebbe chiedere scusa ai vicentini e dimettersi per le false rassicurazioni che ha dato negli anni passati, oggi palesemente smentite dai fatti.

Da questo punto di vista, ci aspettiamo dal sindaco un’intransigente tutela di Vicenza e dei vicentini: chi ha danneggiato deve pagare e, se vi sono ulteriori rischi per il territorio vicentino, devono essere prese misure preventive volte a evitare ulteriori e peggiori disastri.

E’ con queste parole d’ordine che, questa mattina, abbiamo presidiato la rotatoria di via Ferrarin circondati da un inutile servizio d’ordine – con grande spreco di risorse pubbliche – che, ancora una volta, è stato schierato contro i vicentini e a difesa di chi mette a rischio la sicurezza e i beni comuni del territorio che viviamo.

Presidio Permanente No Dal Molin

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Il video dell’iniziativa:

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