Ancora un piano economico virtuale e iperrealistico di Spv – Coordinamento Pedemontana Alternativa

Oggi a Palazzo Trissino con il Movimento5Stelle abbiamo partecipato in Sala Chiesa a una conferenza stampa. Erano presenti Il Cons. Reg. Manuel Brusco, il Senatore Enrico Cappelletti, la consigliera comunale Zaltron gli architetti Carlo Costantini e Massimo Follesa in rappresentanza dei comitati. Il tema erano le infrastrutture venete in progetto di finanza, lo stato della revisioni di due opere come la Nogara-Mare e la Meolo-Jesolo. Con il senatore Cappelletti è stato affrontata l’interrogazione che ha presentato al Ministro del Rio sulla Pedemontana Veneta. Il Consigliere  Brusco ha puntato l’attenzione sulle attività di revisione e verifica messe in atto dalla giunta regionale del Veneto con la commissione tecnica di verifica prevista dalla L.R. 15/15. Ci siamo soffermati infine sul fallimentare stato della Pedemontana Veneta. Sono in corso di aggiudicazione bond di progetto di SIS per 1,55 mld di € non coprono 45km di strade complementari per oltre 600mln di €. 

Mentre il presidente Zaia raschia il barile per togliere l’addizionale Irpef siamo giunti all’esito cruciale per l’emissione del bond anticipati per ottenere il closing finanziario. In queste settimane si dovrebbe avere notizie di ciò ma tutto tace nonostante gli annunci. Infatti non ci sono informazioni su SPV e sui bond di SIS nonostante l’annunciato punto stampa di Zaia di mercoledì 19 luglio. E questa é la notizia, paradossale per un comunicatore capace come Luca: il suo silenzio sugli annunciati bond a dieci giorni dalla fine della presentazione agli investitori di Milano, Madrid, Parigi e Londra. Dal 20 luglio girano notizie che sparano per acquisito il miliardo e mezzo mancante della Pedemontana Veneta, sembra quasi che sia già in tasca a Zaia che si è legato ai bond di SIS con un bondage giapponese… Il 21 luglio si dichiara che JPMorgan ha iniziato a collocare i bond di SIS, si dichiarano gli sconti sui pedaggi senza dire nulla sul loro importo. Le omissioni sono gravi perché non si specifica il rischio del piano finanziario a cui il bond sarebbe stato proposto. Non si dice nulla della risposta del mercato specificando e che quelle sarebbero solo delle presentazioni agli operatori. Sull’acquisto dell’invenduto si omette di specificare che questo può accadere solo se le collocazioni nel mercato superassero l’85%. Quello che emerge sugli sconti dei pedaggi è un’operazione da “post-verità”: che sconti sono quando le auto pagheranno 17 cent/km e i camion 30 cent/km cioè il doppio dei pedaggi sull’asse dell’A4? Il 22 luglio emergono note secondo le quali quelle circolano negli organi di informazione sono de facto irrealistiche. Siamo ormai nella “post-verità” di SPV.

Quello che non emerge è il rischio che il Piano Economico e Finanziario di SPV sia ancora una volta virtuale e iperrealistico nella valutazione dei flussi di denaro derivanti dal traffico(si veda PedeLombarda). Secondo i dati di ZAIA ci sarebbero ancora 27.000 veicoli di media al giorno che dovrebbero garantire incassi per coprire 15 mld€ totali di flussi di cassa per SPV(12mld esercizio + 3mld costo costruzione) in 39 anni. Vale a dire che questi veicoli spenderebbero ogni giorno per 39 anni 39€. Corrispondono a 26€ divisi 0,17€/km per le AUTO sono uguali a 154,6 km e 13€ divisi 0,30€/km per i CAMION che equivalgono a 43,3km. 

Se invece consideriamo l’importo minimo da garantire con COTRIBUTO IN CONTO ESERCIZIO pari a 10,5mld€( 7,5 mld€ + 3mld costo costruzione), questi veicoli spenderebbero ogni giorno per 39 anni 27,3€. corrispondenti a 18,2€ che per le AUTO equivalgono a 108,2 km e 9,1€ per i CAMION che corrispondono a 30,3km(si considerano i mezzi pesanti 1/3 dei leggeri). Bisogna dunque trovare in Pedemontana Veneta 27mila veneti che si facciano ogni giorno 154km sabati e domeniche comprese!

In questo momento risultano 3 attività per la ricerca di finanziamenti da parte di SISscpa: un primo atto relativo alla copertura di un probabile debito per tirare a campare come emerge dal sito in lingua tedesca http://www.finanzen.net/anleihen/consorzio-stabile-sis-scpa-anleihen, che annuncia: «Ecco una panoramica dei debiti del Consorzio Stabile SIS SCpA attraverso il mercato dei capitali. Ad ora sono in offerta emissioni (mutui) da parte del Consorzio Stabile SIS SCpA con scadenze dal 27/03/2019 al 27/03/2019 con cedole da 100.000€ che remunerano fino al 9% di interesse. Complessivamente le offerte per mutui proposte dal Consorzio Sis ammontano a 47 mln€.Nei prossimi cinque anni non sono previste rendite per mancanza di prestiti emessi».

Il vero dettaglio della 2^ e 3^ operazione lo fornisce un sito in lingua spagnola http://www.eleconomista.es/empresas-finanzas/noticias/8509074/07/17/Sacyr-emitira-1550-millones-para-su-mayor-autopista.html che anticipa: «….Superstrada Pedemontana Veneta, la concessionaria controllata tramite SIS, ha incaricato JP Morgan di agire come supervisore dell’operazione, e Banca IMI e Santander in qualità di coordinatori (ndr-da qui il roadshow di Milano, Madrid, Parigi e Londra). Ieri ha iniziato un road show con gli investitori che durerà fino al prossimo Martedì 25 luglio, per attirare l’interesse di fondi e istituzioni finanziarie. L’operazione è stata strutturata in due parti: da un lato, un’emissione senior bond per 1.200 milioni di euro e scadenza fino 2047, e un altro subordinata con 350 milioni di debito di una scadenza del 2027. Così, Sacyr, insieme al suo partner italiano emetterà nelle prossime settimane 1.550 milioni di euro per chiudere il finanziamento Pedemontana Veneta, che collegherà oltre 95 chilometri le città di Vicenza e Treviso, nel nord-est d’Italia…».

Ma chi se li compra quei bond se abbiamo seri problemi di gestione del cantiere a partire dalle mancanze ambientali rilevate dalla core dei conti in primis la mancanza della verifica di ottemperanza alle Valutazione di Impatto Ambientale che all’approvazione del progetto definitivo nel 2010 doveva essere svolta inviando la documentazione al Ministero dell’ambiente e che al 10 maggio 2017 non era ancora avvenuta.

Zaia gioca con le percentuali dei lavori dei cantieri dichiarandolo addirittura al 25%. Per contratto sarebbero da costruire 162km = 100%, dei quali la superstrada a pedaggio ammonta a 94km = 58,02% e le opere complementari sarebbero 68km = 41,98%, da un semplice calcolo il 25% del 58% corrisponde a lavori eseguiti per il solo 14% del totale di 162 km dell’opera in concessione, una bella differenza da quelli dichiarati da Zaia calcolandoli solo sui 94km tra i caselli.

È evidente che esiste un problema con la viabilità complementare di servizio ai caselli che i bond di JPMorgan non copre. Il nuovo contratto dichiara che ammonta a 68 km. Le uniche opere complementari in esecuzione sono gli 8 km delle complanari di Montecchio Maggiore e i 15 km delle nuova Gasparona bis tra Breganze e Bassano del Grappa. Resterebbero fuori dai finanziamenti dei project bond in corso di aggiudicazione, oltre  45 km di opere accessorie per un valore di quasi 600mln€, con la concreta evenienza che per finire la Pedemontana Veneta si debba trovare almeno un’altro mezzo miliardo aumentando i costi fino a 3,6 mld e oltre.

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