Padova – Libertà per la Val di Susa. Corteo spontaneo blocca la città

Tantissimi, insieme con i migranti, hanno manifestato bloccando totalmente la città, rispondendo all’appello dell’Assemblea Permanente dei movimenti nord est.
Alle 18.00 si parte dalla Prefettura dove fin dal primo pomeriggio per la giornata dei diritti si erano dati appuntamento associazioni, migranti, richiedenti asilo per affermare il diritto al permesso di soggiorno subito.
Unire le lotte per i diritti e la libertà, conquistare le strade insieme per rispondere all’appello della Val di Susa .. ” sull’onda di queste parole si parte in corteo.
Combattivo e determinato il corteo si conquista le strade del centro, i viali che portano alla stazione.
Dall’impianto gli interventi e gli slogan parlano della solidarietà alla Val Susa come condivisione di lotte reali per i diritti, in difesa dei beni comuni, per la libertà di movimento.
Si blocca la città gridando “Giù le mani dalla Val Susa” sfilando insieme per rivendicare diritti e dignità.
Corso del Popolo, Piazzale Stazione, cavalcavia Borgomagno, Piazza Mazzini: tutta la città è bloccata!
Agli incroci ci si ferma, si fanno gli interventi e poi si riparte …. il corteo si ingrossa man mano.
Dopo due ore di blocco selvaggio della città la bandiera No Tav sventola sul comune di Padova.
Negli interventi finali i nuovi appuntamenti: il 4 marzo giornata di mobilitazione #occupysunday per il reddito, contro il lavoro domenicale e verso lo sciopero con manifestazione della Fiom del 9 marzo a Roma.
Una giornata in cui la condivisione di lotte e mobilitazioni dimostra di essere la strada da percorrere insieme per essere tutti No Tav.

Tratto da:
www.globalproject.info

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