Vicenza. Danni alla falda: manifestazione No Dal Molin sotto la procura!

Centinaia di cittadini hanno manifestato ieri, 11 aprile, sotto la procura di Vicenza per chiedere verità e giustizia per la città sui danni provocati alla falda acquifera dalla costruzione della base americana. Un presidio partecipato e comunicativo, con anche molte bandiere No Tav in segno di solidarietà e vicinanza al movimento della Val di Susa.

Una manifestazione sotto la procura come luogo simbolico per ricordare i tanti esposti presentati negli anni sui rischi e sui danni provocati dalla base, e sempre prontamente insabbiati.

“E’ l’inizio di una campagna per chiedere verità e giustizia” – sottolinea Olol Jackson del Presidio No Dal Molin – “il 21 aprile saremo in piazza con i gazebo per chiedere ai vicentini di firmare con noi un nuovo esposto alla procura , visto che quello che diciamo ormai da 5 anni, cioè che la costruzione della base avrebbe provocato danni incalcolabili alla città, si è purtroppo rivelato esatto”.

Ricordiamo che la scorsa settimana i giornali locali hanno diffuso la notizia del lavoro di una commissione congiunta tra Provincia, Arpav e Centro Idrico di Novoledo che ha trovato nelle acque sotto al cantiere molte sostanze inquinanti: metalli pesanti, trielina, arsenico, ecc., confermando il dato che le palificazioni della base stanno provocando danni alla falda sotterranea.

Per questo nel presidio di ieri il Movimento No Dal Molin ha annunciato il progetto di costruire un meccanismo di vero controllo dal basso: “Non ci bastano le rassicurazioni del commissario Costa che vuole nominare un “proprio tecnico” per verificare i danni, non ci basta che il Comune voglia affiancarne un altro di “proprio”, vogliamo che i cittadini siano informati direttamente, chiediamo la costituzione di un tavolo tecnico composto dal comune e dai tecnici ed esperti del movimento, per assicurare trasparenza e democrazia”.

Alla manifestazione di ieri era presente anche il movimento contro la Pedemontana che ha ricordato il pericolo per le falde acquifere nella zona tra Montecchio Precalcino e Rosà provocati dalla costruzione di questa vera Autostrada. Mauro Gonzo del Movimento No Pedemontana: “Come si può progettare un’autostrada a sei corsie e a grande traffico sopra la falda acquifera più grande d’Europa senza prevedere quali danni potrebbe provocare uno sversamento di sostenze tossiche e come evitarli? La falda è la stessa della base Dal Molin, comune anche l’impegno ad opporci alla devastazione del territorio”. Il Movimento No Pedemontana invita tutti al prossimo appuntamento, una manifestazione a Montecchio Precalcino alle 18.00 di sabato 28 aprile.

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Dal sito del Presidio No Dal Molin:

Verità e giustizia per Vicenza, manifestazione sotto la procura .

Ieri sera circa 150 cittadini di Vicenza hanno manifestato sotto la procura di Vicenza per chiedere verità e giustizia per la nostra città. Un presidio rumoroso, accompagnato dai balli della murga e molte bandiere No Tav in segno di solidarietà e vicinanza al popolo valsusino.

La procura è il luogo dove negli anni passati i cittadini di Vicenza hanno presentato tanti esposti sui rischi e danni che la costruzione del Dal Molin poteva creare e che adesso vengono a galla. Questi esposti però continuano a giacere nei cassetti mentre la stessa procura è invece molto solerte a denunciare i cittadini che lottano per la difesa del territorio. L’iniziativa di ieri sera vuole essere la prima tappa di un percorso per chiedere verità e giustizia per Vicenza. Vogliamo che il nuovo procuratore abbia il coraggio di mettere sul banco degli imputati quelli che hanno distrutto e compromesso la falda che scorre sotto la nuova base, quelli che hanno imposto con la forza, all’intera comunità, un progetto devastante. Non possiamo accettare che i cittadini che esprimono il dissenso e il diritto di parola vengano calpestati, come succede in Valsusa nei confronti del popolo No Tav.

Il prossimo appuntamento è sabato 21 aprile per una giornata di raccolta firme per consegnare un esposto in procura visto che le previsioni che il movimento fece 5 anni fa ora si sono avverate.

Il 25 aprile invece, apriremo i cancelli del Parco della Pace per una giornata in cui gli uomini e le donne di Vicenza potranno attraversare e vivere un luogo frutto della battaglia di questi anni.

Presidio No Dal Molin

 

 

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