Grappa e inquinamento. I cittadini di Conselve denunciano i disagi provocati dalla distelleria

a cura del Comitato Lasciateci Respirare. La storia della distilleria Bonollo di Conselve (Padova) comincia mezzo secolo fa come un semplice deposito di vinacce a distilleria di piccolo calibro con lavorazione stagionale da settembre a marzo. Oggi l’azienda ha un ciclo di lavorazione di vinacce e produzione ingente di alcool in un regime di 24 ore su 24 per circa 330 giorni all’anno.
Un salto in avanti non da poco che, come è lecito aspettarsi, ha esasperato tutti gli aspetti correlati alla produzione ed all’impatto ambientale. Il che ha portato pesanti conseguenze per i residenti considerato anche che, in questi anni, alle poche abitazioni inizialmente presenti se ne sono aggiunte molte altre, vuoi per l’ottusità e vuoi per la mancanza di prospettiva delle amministrazioni che si sono seguite nella cittadina che non hanno mai saputo gestire la presenza di tale industria in rapporto con l’aumento della richiesta abitativa.

D’accordo che all’origine vi è una concessione risalente agli anni ‘60 che convertì l’area della distilleria da agricola ad agro-industriale, tuttavia da lì in poi, le varie amministrazioni hanno sempre garantito la massima disponibilità “ossequiante” e autorizzativa ad ogni richiesta dell’azienda Bonollo.
Senza considerare i grandi disagi per i residenti che hanno visto via via peggiorare le condizioni di vivibilità del loro quartiere, considerati i troppi fenomeni invasivi quali polveri nere che imbrattano cose e polmoni, odori acri, fossi inquinati, inquinamento atmosferico, acustico e luminoso…

Condizioni aggravatesi negli anni per la mancanza di sensibilità ambientale dell’azienda che, nel mentre faceva intendere di valutare la possibilità di uno spostamento degli impianti lontano dall’abitato, acquistava i terreni intorno allo stabilimento e presentava un progetto di riqualificazione che, di fatto, si traduceva nell’esplicita richiesta di varie concessioni in fatto di spazio, deroghe e varie autorizzazioni, sino a portare il volume dell’insediamento a sei volte il vecchio fabbricato.

Di fronte a questo stato di cose, i cittadini, sia singolarmente che riuniti nel locale comitato Lasciateci Respirare, hanno cominciato una dura vertenza contro i disagi imputabili alle emissioni della distilleria che causano aria irrespirabile, odori molesti e nauseabondi, rumori notturni.
Soprattutto, la cittadinanza ha denunciato più volte la quasi totale indifferenza, per non dire “deferenza” delle amministrazioni, in particolare dell’attuale giunta guidata dal sindaco Antonio Ruzzon che non solo ha concesso di tutto e di più all’azienda ma l’ha addirittura premiata con tutte le possibili agevolazioni, nonostante le tante denunce e le tante segnalazioni pervenute.

L’ultima concessione che ha scatenato la rabbia dei comitati cittadini è stata la presentazione del progetto di riqualificazione alla commissione consiliare ambiente avvenuta il 30 luglio dello scorso anno con in una “seduta blitz” nella quale la maggior parte dei convocati non sapeva nulle del progetto. Per fortuna i comitati vigilavano e la presenza di circa 200 cittadini inviperiti fecero chiudere la seduta senza che nessuna autorizzazione venisse concessa. Ma il rischio è stato solo rimandata. L’azienda ha presentato lo stesso progetto, fatto salvo una serie di accorgimenti come la rinuncia alla realizzazione di un impianto di biogas da un megawatt. Il carico ambientale rimane comunque preoccupante.

Sulla vicenda va segnalato un impegno del locale Movimento 5 Stelle, forte dei due seggi conseguiti alle ultime amministrative. I consiglieri hanno iniziato una interessante indagine sulla Bonollo, ma si sono scontrati con le resistenze del sindaco che, denunciano i due grillini, non ha concesso molti dei documenti richiesti. Questione che è stata portata in tribunale con una denuncia per verificare una ipotesi di reato a carico del sindaco Ruzzon. Infatti, uno dei compiti istituzionali dei consiglieri, e in particolare di quelli di minoranza, è proprio quello di verificare le attività della Giunta e la legge prevede che questi siano agevolati e non ostacolati nel conseguire i documenti necessari.

Va segnalato inoltre che, laddove la documentazione è stata concessa, le risultanze danno ragione al comitato Lasciateci Respirare, come dimostrano le rilevazioni ambientali registrate dall’Arpav ed avviate alla Procura di Padova che documentano lo sforamento dei livelli massimi di inquinanti (Sov), dei limiti acustici.

L’intera vicenda – ha dichiarato in una nota il comitato Lasciateci Respirare – è emblematica di come politica e interessi aziendali privati collaborino con profitto ma, ahinoi, a discapito della cittadinanza!

Addirittura, si legge, “nella recente presentazione alla commissione ambiente, l’azienda rappresentata dall’architetto Capocchin ha esibito, tramite il professionista, una estrema e mortificante arroganza, forte del potere acquisito e concesso totalmente dal sindaco, tanto da infastidire non l’assessore all’ambiente Carturan, bensì il collega Calore che ha preteso dal professionista un minimo di rispetto delle istituzioni, ma evidentemente uno fa il padrone in casa d’altri se glielo si concede!”

Ultima chicca di tutta questa storia. A Conselve, la distilleria Bonollo non produce grappa “finita” bensì un distillato da 80 gradi. Praticamente alcool puro! Altro che “produzione di eccellenza”!

in allegato Relazioni Arpav e un Comunicato del Movimento 5 Stelle

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