Costi e benefici in salsa tartara: attrezziamoci a una battaglia di lunga lena!

Più misterioso del terzo segreto di Fatima – di cui sembra avviato a ripercorrerne il calvario- il documento di analisi costi-benefici sul TAV commissionato dal ministro Toninelli al prof. Marco Ponti è diventato in realtà già desueto, come l’avamposto Fortezza Bastiani nel quale il giovane ufficiale Drogo si consumò in spasmodica attesa…

Perché nel deserto di coraggio e di idee che affolla l’orizzonte pentastellato e, più latamente, della sgangherata politica italiana, il «tartaro» (per dirla col lessico di Buzzati) si è già materializzato e nella sua forma peggiore: quella della solidarietà a chi, con la bruta forza, tutela gli interessi del grande capitale affaristico e finanziario che, grazie al sistema delle “Grandi opere”, specula, lucra e desertifica territori e diritti. Questo, al di là della passerella elettoralistica nient’affatto secondaria, il messaggio chiaro lanciato venerdì 1° febbraio 2019 da Chiomonte dal leader fascio-leghista agli ambienti economici e finanziari del Belpaese e d’Oltralpe per il momento in cui approderà al potere. Con tanti saluti ad Ambiente, Cinquestelle e NoTav.

Così, tra i rigurgiti di una crisi che non accenna a placarsi e il suicidio politico delle forze di opposizione, sembra profilarsi (non sembri un azzardo) la stessa mefitica alleanza che  un secolo fa spianò ai fascisti il potere. Contro la quale non c’è che un argine, la ferma, quotidiana mobilitazione, civile e democratica di quanti rifiutano le logiche razziste e xenofobe che informano l’operato del novello duce e del suo governo. Padova, come tante piazze resistenti d’Italia, ci sta provando con i ricorrenti presidi davanti la Prefettura; con l’interminabile catena umana che sabato 2 febbraio ha circondato Palazzo Moroni, luogo simbolo del civismo; con la costituzione di una Rete cittadina contro il razzismo e dei suoi otto tavoli tematici… Attrezzarsi è la parola d’ordine, perché sarà una battaglia de longue haleine.

 Alessandro Punzo

Comments are closed.