Ride With Us verso Davos

A guardare il profilo altimetrico sembra semplice… una specie di trampolino di lancio per scendere di 1000 metri, lungo però 160 chilometri e formato da diversi paesaggi. Così, partiti alle 7.30, siamo arrivati alle 17.00 dopo aver attraversato:
– una prima ripida discesa (che il giorno prima abbiamo affrontato in salita) in una stretta valle, su strada trafficata e avvolti dalla nebbia;
– una quarantina di chilometri lungo una ciclabile di fondovalle, con fondo misto, tra boschi e prati, tratti entusiasmanti di sterrato ma pure qualche rampa taglia gambe;
– un lungo tratto sugli argini del Reno, che d’ora in poi incontreremo spesso, toccando pure il Liechtenstein;
– quaranta interminabili ultimi chilometri lungo le rive del lago, per arrivare infine a Costanza.
Qui, incontro con il rappresentante dell’amministrazione comunale che, con orgoglio, ci ha brevemente illustrato le politiche della città sui temi della sostenibilità, di contrasto al cambiamento climatico e per la mobilità pubblica e attiva.
In particolare, ricordando come Costanza sia sta la prima città tedesca a “riconoscere ed impegnarsi sui temi dell’emergenza climatica, emergenza intesa come stimolo ad intervenire e non come politica repressiva”.
Insomma, un’altra giornata “tosta” sia per le gambe che per la mente… non mi resta quindi che ribadire: pedalando s’impara!
Concludo dicendo che nel gruppo serpeggia già qualche preoccupazione per la tappa di domani (considerata LA tappa) che, portandoci in 140 chilometri da Costanza a Friburgo attraverso la Foresta Nera, si preannuncia assai suggestiva & impegnativa!

Stefano Munarin

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