Ride With Us a Colonia. La quiete prima della tempesta…

Lo spirito di Ride WIth Us è coinvolgere altre persone nella nostra pedalata per il clima e condividere esperienze lungo il territorio, finalità completamente raggiunta nella tappa Koblenz-Köln.
Un gruppo di 5 ciclisti ha preso il treno di buon ora da Colonia, per congiungersi a noi alle 9.00, al punto di partenza della tappa allo Sholssen Park.
SI cinque sono parte di un gruppo molto interessante del Comune di Colonia che usa la bici per diffondere dei messaggi di fratellanza. Da oltra 10 anni pedalano infatti in giro per il mondo per raggiungere le molte città gemellate con Colonia. Per la gioia dei nostri Ugo e Roberto L, sono stati anche nella loro Torino, mentre l’anno scorso hanno raggiunto Tel Aviv, con un passaggio però in Palestina, dove hanno regalato 10 biciclette ai Palestinesi. E di quanto la  bicicletta possa rappresentare uno strumento di pace avrebbero molto da dire anche i nostri amici di Ponti di Pace e di Paciclica.
Il gruppo è capitanato da Werner Schleicher ed insieme a lui arrivano a Colonia Dieter Michel, Dirk Ehlers, Roland Braun e Barbara Moehlendick.
Barbara è la responsabile del tema cambiamento climatico per il Comune di Colonia e già l’avere una responsabile dedicata a questo tema è un segnale dell’attenzione del Comune verso il cambiamento climatico e dovrebbe essere un esempio da seguire per molti comuni italiani e non solo.
La tappa di oggi rappresenta la quiete dopo la tempesta in confronto a quella che ci ha portato ieri a Coblenza.
Sfruttiamo il percorso pianeggiante della ciclabile che costeggia il Reno, pedalando a velocità ridotta e chiacchierando tranquillamente tra di noi e con gli amici di Colonia. Sono proprio loro a suggerirvi di fermarci per un caffè a Remagen al Caffé Friuli.
Quando il proprietario scopre che siamo italini e che siamo giunti fin lì in bicicletta, ci festeggia in modo commovente, offrendoci vassoi di formaggio, affettati e pane che, sommati alle splendide torte in vetrina e all’ottimo caffè, trasformano quella che doveva essere una breve sosta in una vera e propria pausa pranzo.
Facciamo con lui una bella foto di gruppo e gli lasciamo la piccola targa del nostro tour, che ci promette di esporre alla parete a ricordo del nostro incontro, e siamo pronti a ripartire.
Arriviamo a Colonia in perfetto orario, alle 15.45, per il nostro appuntamento alle 16 con il Vice Sindaco Andreas Wolter. In realtà prima degli interventi pianificati ci aspetta un bel banchetto di benvenuto con bocconcini vari, bibite e la famosa birra locale Kölsch a suggellare una giornata di festa sui pedali.
Andreas ci ribadisce il suo pieno supporto al nostro progetto, che conosceva già grazie a un precedente incontro avuto a Katowice, e ci consegna la copia originale della lettera da consegnare a Brussels.
Dopo una breve presentazione del progetto RWU e delle sue finalità da parte di Daniele è Barbara a raccontare cosa il Comune sta già facendo e i piani di sviluppo futuri, dalla carbon neutrality, anticipata rispetto alla scadenza del 2050, alla smart city, fino ai grandi progetti di promozione della mobilità sostenibile e ciclabile in particolare. In questo viaggio abbiamo parlato con amministratori locali che vogliono espandere la ciclabilità della propria città, quali Padova, Merano, Costanza e Colonia, ed è bellissimo sapere dell’esistenza di queste visioni e azioni concrete verso una logica di maggiore sostenibilità, che dovrebbero essere prese ad esempio da un numero sempre maggiore di amministratori.
Il tempo di arrivare in ostello per una doccia calda e ci aspetta già un altro incontro molto interessante con un gruppo di cinque grappsentanti, di età variabile dai 18 ai 34 annidelle ONG di Colonia, AufBäumen, Ausgeco2hit, Ende Gelände .
Ci raccontano delle azioni che le varie ONG stanno facendo a protezione del territorio circostante l’immensa miniera di Hambach che vedremo domani lungo il nostro percorso.
È anche molto interessante il confronto aperto tra loro e il nostro gruppo su come i giovani vedono il rapporto con la politica strutturata nei partiti classici, sul modo che hanno di gestire gli incontri e la comunicazione interna e su come le stesse persone partecipino in modo flessibile in più gruppi perché ognuno di essi è in qualche modo etichettato e pertanto indirizzato verso una battaglia specifica.
I complimenti che riceviamo da loro per il progetto RWU sono forse i più apprezzati, perchè provenienti da chi sente il peso maggiore di cambiamenti per il futuro.
Felici per la fantastica giornata appena passata ci infiliamo a mangiare in un locale classico della zona, il Gaffel am Dom, giusto affianco al fantastico Duomo.
Dopo una cena normale ci vediamo recapitare un conto fuori misura che dopo averci fatto sobbalzare sulla sedie ci ha spinto a un’analisi più atttenta dello scontrino, dove abbiamo trovato diverse pietanze mai ordinate e addirittura una media di 11 birre a testa!
Dopo un lungo lavoro di ricostruzione di quanto ordinato scopriamo che il conto era stato aumentato dell’80% rispetto al dovuto. Purtroppo situazioni simili capitano talvolta anche nella nostra cara Venezia, ma si vede che questa non è un’usanza tipica della nostra città.
È un segnale che bisogna restare sempre vigili, tanto per le promesse per combattere il cambiamento climatico, quanto per le cene.
Daniele Pernigotti

A Colonia, tra chiatte di carbone sudafricane e attivisti locali

Giornata tecnicamente semplice, cento chilometri lungo il Reno passando per Bonn e Remagen (si, quella de “Il ponte di Remagen”… un classico).
Questa volta non si alternano pochi grandi tratti di paesaggio ma si è piuttosto immersi in un continuo cambiamento di situazioni, repentino e sorprendente: un ameno boschetto e, dietro la curva, un enorme stabilimento siderurgico (o chimico), un piccolo centro e una grande città, un antico ponte e il passaggio sotto l’autostrada, silenzio e rumori, profumi della campagna e odori industriali. La Germania concentrata in una sottile striscia di terra e acqua.
Tra le altre cose, pertinenti al nostro viaggio, notiamo il passaggio di una chiatta piena di carbone che porta (ironicamente?) il nome “Dolce Mare” e veniamo a sapere che arriva dal Sudafrica (carbone a buon mercato) per rifornire gli altiforni dell’alto Reno.
La giornata però è caratterizzata dagli incontri.
A Coblenza iniziamo il viaggio con alcuni colleghi arrivati apposta da in treno con la loro bicicletta da Colonia e che ci accompagneranno fino alla loro città.
A Remagen ci fermiamo a mangiare qualcosa e il proprietario del “caffè Friuli” ci riempie di attenzioni e ci offre tre vassoi di affettati e formaggi: incredibile gentilezza.
A Colonia ci accolgono e ospitano in modo quasi incredibile. Ci fanno entrare direttamente con le biciclette in una sede municipale, ci offrono un ricco banchetto e dialogano con noi, raccontandoci il loro impegno sui temi climatici e ambientali. Con l’onore di sorprendere anche la sindaca, meravigliata dalla nostra impresa.
Oltre all’amministrazione, incontriamo anche un gruppo di giovani attivisti che combattono contro l’estensione dell’enorme miniera di carbone a cielo aperto, che abbiamo in programma di visitare oggi.
Mi fermo qui perché devo correre a fare colazione e poi, vista la pioggia battente, bardarmi per bene.
Stefano Munarin

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