Archivi Autore: Riccardo Bottazzo

Riccardo Bottazzo
Sono un giornalista professionista, direttore di EcoMagazine. Mi ostino a vivere a Venezia e mi occupo di ambiente e di movimenti dal basso. E poi tante altre cose ancora...

“Ciao fossili” I cambiamenti climatici tra resilienza e futuro post carbon

Si definisce un “transizionista”, Luca Lombroso. Ritiene infatti, il nostro meteorologo di fiducia, che il “cambiamento verrà dal basso e dalle comunità resilienti in transizione post carbon”. Ottimista sul futuro dell’umanità – più che per altro, perché essere pessimisti sarebbe troppo catastrofico e, forse, anche troppo facile – Luca Lombroso ha appena dato alle stampe il suo terzo e ultimo ...

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Quella rapina a mano armata che chiamano TTIP

Si scrive TTIP. Si legge “Transatlantic Trade and Investment Partnership”, ma col “trade” e con la “partnership” non ci azzecca nulla. Nei media, l’acronimo viene comunemente tradotto con “trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti”. Da cui si evince che, in questa storia brutta assai, anche il nome è sbagliato. Il TTIP infatti, non è un trattato sul commercio ...

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Altro che la Volkswagen! La Fiat supera i limiti Nox di oltre 20 volte!

di Cittadini per l’Aria – La Deutsche Umwelthilfe ha commissionato al Centro di controllo dei gas di scarico dell’Università di Berna in Svizzera, la misurazione delle emissioni di NOx per una Fiat 500X 2.0 MJ 4×4 (anno di immatricolazione 2015, 4.400 km all’attivo), con motore diesel EURO 6 sul banco prova a rulli. E i risultati sono davvero sorprendenti. In tutti i test condotti ...

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Fin che la barca va, l’inquinamento aumenta. I preoccupanti dati rilevati da Axel Friedrich a Venezia

Peggio di Pechino. Per quanto riguarda le polveri ultrasottili, le particelle con un diametro inferiore a 2,5 µm (un quarto di centesimo di millimetro), l’aria che si respira a Venezia è più pericolosa di quella che ammorba i cieli eternamente grigi  della capitale cinese. Ad affermarlo è un esperto di inquinamento atmosferico del calibro di Axel Friedrich, già capo divisione del ...

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Materiali #ClimateChaos

  Di seguito il power point di una lezione di Axel Friedrich       A questi link, potete scaricare ed ascoltare gli audio delle ultime lezioni “Crollo della biosfera” di Salvatore Eugenio Pappalardo   “Carbon trading dogma” di Emanuele Leonardi   “Governance e giustizia climatica” di Marica Di Pierri      

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Appuntamento con Axel Friedrich al Morion per la scuola #ClimateChaos

Riprendono le lezioni della scuola #ClimateChaos al Morion. Domenica 17 aprile, dopo aver votato al referendum sulle trivelle, appuntamento con Axel Friedrich, esperto  e consulente internazionale ex capo divisione del settore “Ambiente eTrasporti dell’Agenzia Federale per L’Ambiente della Germania e co fondatore del Consiglio Internazionale per i Trasporti Puliti. Il titolo della sua relazione che comincerà alle ore 16,  sarà “Le emissioni ...

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Non solo il mare. Il petrolio inquina anche la politica e la democrazia

Di Cop21 abbia già scritto in tante occasioni. Così come in tante occasioni abbiamo sottolineato l’ipocrisia di un premier come il nostro Matteo Renzi che dinanzi alla platea parigina si spertica in lodi sui progressi fatti dal nostro Paese verso una politica energetica basata sulle rinnovabili, salvo poi tornare a Roma per inserire nello Sblocca Italia tutti gli emendamenti volti ...

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Non è un Paese per ambientalisti. Lo scandalo Tempa Rossa travolge il ministro per lo Sviluppo economico

«La chiamo per darle la buona notizia, si ricorda che tempo fa c’è stato casino e che avevano ritirato un emendamento? Pare che oggi riescano ad inserirlo nuovamente al Senato… pare ci sia l’accordo con Boschi e compagni. È tutto sbloccato». Questa è la trascrizione della telefonata effettuata il 5 novembre 2014, dal petroliere Gianluca Gemelli, compagno della ministra per ...

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Comincia la battaglia per difendere il nostro futuro dalle trivelle. A Venezia si costituisce il comitato per il Sì

Votare Sì per difendere il nostro mare, il nostro futuro e anche il nostro lavoro. Perché, checché ne dicano i fautori del no, l’economia di domani sarà tutta sulle rinnovabili e i combustibili fossili, Cop21 ci insegna, appartengono al passato dell’umanità. Quello sul quale gli elettori saranno chiamati ad esprimersi, domenica 17 aprile, è un referendum senza storia perché, contrariamente ...

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