RIFIUTI CACCIATI DA PADOVA ARRIVANO A TRIESTE

Dopo mesi di poteste e denunce pubbliche siamo riusciti a bloccare l’arrivo indiscriminato dei rifiuti dalla Campania all’inceneritor di Padova:

Ecco il resoconto della protesta del 25/6/11

«L’inceneritore brucia il nostro futuro: chiudiamolo». Questo lo slogan, gridato a gran voce, ieri mattina da «Lasciateci Respirare» e dai giovani del Pedro nella manifestazione in via della Navigazione Interna davanti ai cancelli di AcegaspAps.  La nuova terza linea (costata 60 milioni) smaltisce anche i rifiuti speciali prodotti da Salerno. Tra i presenti alla spettacolare protesta Roberto Marinello, Leo Manoli, Marzio Sturaro e Vilma Mazza. «Inceneritori e discariche: è questa la politica ambientale di Padova?». «Uniti contro l’inceneritore per le energie rinnovabili». «No al raddoppio della discarica di Roncajette» recitavano gli striscioni.  I motivi della protesta sono stati spiegati da Manoli e Marinello. «Intendiamo tutelare la salute dei cittadini, innanzitutto di bambini e residenti nei pressi del termovalorizzatore – ha spiegato il medico Marinello – Dall’inceneritore potrebbero sempre fuoriuscire diossina e metalli pesanti. Le ricerche effettuate in tutta Europa lo hanno accertato: nei paraggi dei termovalorizzatori e delle discariche i tumori sono in costante aumento. Noi siamo a fianco dei cittadini di Napoli che lottano contro la monnezza, ma chi garantisce noi padovani che i rifiuti speciali, che arrivano dall’impianto di Eboli, non sono pericolosi?».  Così Manoli: «Perchè è stato costruito, con i soldi pubblici, questo mostro quando la raccolta differenziata raggiunge già quota 70%? Perché deve essere utilizzato anche per produrre profitti agli azionisti di AcegasAps?».

Dopo l’iniziativa Acegas Aps ha bloccato l’invio dei rifiuti nella nostra città e  ora….: 

Acegas Aps ha informato la Regione che dalla Campania sono state conferite 11.830 tonnellate di rifiuti provenienti dagli impianti Stir di Giugliano e di Tufino, rifiuti non pericolosi che, secondo la normativa vigente, non hanno bisogno di alcuna autorizzazione regionale per essere conferiti all’inceneritore del capoluogo giuliano.

“Sono contrario – ha dichiarato il vicepresidente della Regione, Luca Ciriani – alla scelta effettuata dall’amministrazione di Acegas Aps in relazione all’acquisizione dei rifiuti campani: ritengo invece che vada valorizzata una politica territoriale, dove il conferimento dei rifiuti debba riguardare esclusivamenteil Friuli Venezia Giulia. Mi chiedo, inoltre, se il Comune di Trieste, quale azionista di Acegas, sia al corrente delle sceltedella società, che rispondono a dinamiche economiche e non ambientali.

Per quanto riguarda la sicurezza, osserva il vicepresidente Ciriani, la Regione effettua, attraverso l’Arpa, i controlli di legge: “da questo punto di vista, in particolare per quanto riguarda il rischio di presenza di radioattività, la procedura di sicurezza è sempre in atto e risulta funzionante con l’allerta dei tecnici ed il loro intervento in caso di allarme”.

E’ allucinante che dopo un anno che denunciamo lo spostamento dei camion dei rifiuti campani  a Trieste, così com’era successo quando denunciammo la situazione di Padova, solo ora gli amministratori si accorgano del problema e girdano allo scandalo.

Questo, se mai ce ne fosse bisogno, dimostra ancora una volta, quanto sia necessario che la gestione dei rifiuti, così come dell’acqua ecc., torni sotto il controllo dei cittadini.

Comitato Lasciateci Respirare Padova