7 e 8 giugno una grande mobilitazione per bloccare le grandi navi. Prima però ci sono tante cose da fare …

Questa volta assemblea a San Sebastiano, facoltà di Lettere e Filosofia di Ca’ Foscari, e l’aula al secondo piano non riusciva a contenerci tutti. Per la seconda volta in due settimane la città dimostra di non essere addormentata né rassegnata. Al contrario la vivace assemblea di ieri 23 aprile ha dimostrato tutta l’indignazione e la voglia di reagire della cittadinanza davanti alla cecità e all’arroganza di quelle che sembrano essere le prossime scelte governative.

E si è iniziato proprio da questo, dalla valutazione della drammatica accelerazione che i ministri del governo Renzi (in totale sintonia con Paolo Costa, Autorità Portuale e VTP) hanno voluto dare alla questione “Grandi Navi”: o Contorta o nuovo scavo dietro alla Giudecca. Entrambe soluzioni assurde, distruggerebbero la Laguna senza risolvere il problema, mantenendo i “grattacieli galleggianti” in Marittima, nel cuore del Centro Storico, a vomitare i loro veleni a pochi passi dalle case dei veneziani. Ancora una volta i palazzi romani vorrebbero imporre la soluzione senza ascoltare la città, ma questa volta non sarà come per il Mo.S.E., questa volta per loro sarà davvero dura, perché siamo tutti molto determinati a fermarli.

Dopo la spiegazione della lettera aperta mandata al Presidente del Consiglio per porlo davanti alle tremende responsabilità che il suo Governo si sta assumendo, si è subito deciso di lanciare la mobilitazione, che questa volta deve essere davvero allargata, deve essere davvero la mobilitazione di tutta la città. Solo così possiamo pensare di far fare marcia indietro ai decisori romani, solo mettendoci in gioco, con le nostre facce e i nostri corpi, costruendo una giornata di effettivo blocco delle crociere (con tempi e modalità da decidere tutti assieme), possiamo pensare di vincere.

Per questo chiediamo a tutti, anche a chi sta nelle Istituzioni nazionali e locali e a chi si candida al Parlamento Europeo, di pronunciarsi senza ambiguità sui semplici obiettivi di questo passaggio decisivo: introdurre subito limiti alle grandi navi (almeno le 40.000 tonnellate previste dal Decreto Clini-Passera) per portare i “mostri del mare” fuori dalla Laguna e fermare qualsiasi ipotesi di nuove “grandi opere” che manomettano e sconvolgano la Laguna stessa.

Per questo chiediamo a tutti quelli che hanno dichiarato di essere dalla nostra parte, dai consiglieri di quartiere ai senatori passando per gli amministratori locali, di essere in piazza con noi per questa grande mobilitazione. La data scelta è sabato 7 e domenica 8 giugno, nelle giornate di inaugurazione della 14ma Biennale di Architettura, giorni in cui i media di tutto il mondo saranno presenti in città.

Una data così importante ha però bisogno di un “percorso di avvicinamento”, di paziente costruzione capillare, di continua e permanente mobilitazione, fatto di iniziative diffuse, flash-mob, volantinaggi, assemblee, presenze a eventi, in cui sensibilizzare e coinvolgere sempre più persone e che ci devono vedere tutti presenti e generosi nell’offrire il nostro contributo.

Riepiloghiamo il calendario:

− 25/26/27 aprile, presenza all’evento ARSENALE APERTO, in cui passeranno moltissimi veneziani, saremo presenti con volantini e bandiere presso lo stand delle edizioni Corte del Fontego che ha generosamente messo a disposizione il suo spazio come punto di riferimento. − Analogamente, in attesa di fissare un’assemblea a Mestre, saremo presenti al festival “Scarpe Rotte” che dura fino al 1° maggio, presso il Forte Marghera.

− 28 aprile, in mattinata (ora da definire) conferenza stampa in Comune in cui verranno esposti i risultati dei rilevamenti sull’emissione delle polveri prodotte dai combustibili delle navi effettuati la domenica precedente dal NABU (sindacato tedesco per la natura e conservazione della biodiversità).

− sabato 3 maggio, presso la sede di Ambiente Venezia a San Lorenzo, ore 17 è fissata la prossima riunione organizzativa;

− domenica 4 maggio presenza alla festa a Malamocco, organizzata per raccogliere fondi per l’acquisto dell’isola di Poveglia. Da pensare a gazebo informativo anche “galleggiante” visto che molte remiere saranno presenti (sembra);

− Da verificare la possibilità di una nuova grande assemblea cittadina a metà maggio a San Leonardo;

− sabato 17 maggio partecipazione di massa del movimento No Grandi Navi a Roma alla manifestazione nazionale promossa dai comitati contro la privatizzazione dell’acqua, ma aperta ai temi più generali della difesa dei beni comuni dalle grandi opere. In quell’occasione si potrebbe anche una nostra specifica iniziativa al Ministero della Infrastrutture (Lupi) a Porta Pia.