Friuli: controseminati a canapa i campi destinati all’Ogm

Il 25 marzo 2014 il Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato una moratoria di un anno che vieta le semine di mais OGM nel proprio territorio. Sappiamo bene, purtroppo, che tale provvedimento non fermerà le imminenti semine di mais geneticamente modificato. La cricca Fidenato – Dalla Libera nello stesso giorno in cui veniva approvata la moratoria la moratoria hanno annunciato infatti la propria intenzione di procedere con la semina del Mon810.

Questi due viscidi personaggi, testa di ponte della Monsanto in Italia, forti del sostegno economico e politico della multinazionale, da anni sfidano e violano le normative regionali e nazionali seminando e raccogliendo il loro mais, contaminando le nostre terre. Una contaminazione pari al 10%, secondo quanto emerge da una recente indagine del Corpo Forestale del Friuli.

Noi oggi abbiamo deciso di non restare a guardare!

All’arroganza di chi, come i due apprendisti stregoni, che spinti da meri interessi economici avvelenano le nostre terre ed il nostro cibo, noi opponiamo la rabbia degna dei tanti e delle tante che ogni giorno, stanchi/e di delegare a qualcun altro il futuro proprio e dei propri territori, si organizzano, costruiscono e praticano l’alternativa al modello di sviluppo che ci viene imposto.

Oggi lo abbiamo fatto a Vivaro agendo localmente ma guardando all’Europa, consci che sia quest’ultima lo spazio dove vincere la battaglia contro gli OGM, al fianco di tutti quei movimenti europei che come noi si oppongono da anni all’offensiva delle multinazionali sementiere.

Abbiamo controseminato a canapa i campi che dovranno accogliere il Mon810 e la scelta non è stata casuale, sia perché le piante di canapa hanno la proprietà di depurare i terreni, sia perché da decenni questa pianta viene demonizzata e criminalizzata perché pericolosa per gli interessi economici delle grandi corporation del petrolio, della carta e dell’industria farmaceutica.

Ma abbiamo voluto anche sanzionare la sede di Futuragra, rovesciandovi davanti del letame,per segnalare con forza la pericolosità di chi in quel luogo opera, inseguendo profitti a scapito del territorio in cui come un parassita è insediato.

To be continued…

– Centri Sociali del Nord Est, Coalizione centri sociali Emilia Romagne e Centri Sociali della Marche

– Compagni per un’Altragricoltura

Tratto da Global Project