PROMESSE NON MANTENUTE: A CHE PUNTO SIAMO CON LA PROSPETTATA CHIUSURA DELLA PRIMA LINEA DELL’ INCENERITORE

Per riuscire a capire come le richieste riguardanti l’ inceneritore, a cui SEL e IDV hanno condizionato il loro si alla fusione con Hera, sconfessando le loro precedenti posizioni, rappresentano un arretramento poco coraggioso a cui Hera può facilmente acconsentire, bisogna tornare indietro di qualche mese: nel mese di maggio di quest’ anno la Provincia ha deliberato l’ adozione del nuovo Piano Provinciale gestione rifiuti urbani 2010-2019, documento che dovrà essere approvato anche dalla Regione nei prossimi mesi. Fin da subito il nostro comitato l’ ha ritenuto un documento già superato, basato su un Documento preliminare datato 2008 (inizio della crisi), che prevedeva un aumento demografico e dei rifiuti prodotti da qui al 2019; il propagarsi della crisi e il conseguente calo dei consumi hanno dimostrato invece che i rifiuti prodotti stanno calando, cosi come altri studi dimostrano che l’ aumento demografico previsto è esagerato. Inoltre l’ obiettivo previstol di raggiungere entro il 2019 la percentuale di raccolta differenziata del 66,4% ci sembra perlomeno poco ambizioso, visto che già nel 2010 la percentuale era del 59% e attualmente si arriva al 65% nei tre bacini della provincia, escluso il Bacino 2. Entro 60 giorni dall’ emanazione del suddetto Piano era possibile presentare delle “osservazioni” da far pervenire in regione. SEL decide di aprire una discussione per condividere con altri partiti e associazioni ambientaliste le “osservazioni” da presentare; quasi contemporaneamente in città e soprattutto sulla stampa, si dibatte sulla necessità ed opportunità di chiusura della prima linea dell’ inceneritore, ritenuta superflua, visto l’ aumento della raccolta differenziata ed il calo dei rifiuti (ricordiamo l’ articolo di A. Zan sul Mattino dell’ 11 agosto). Il 6 settembre SEL e IDV in una conferenza stampa presentano le “osservazioni” critiche al Piano ,condivise con altre associazioni ambientaliste locali: dopo un dettagliato calcolo tra rifiuti da incenerire e raccolta differenziata chiedevano e ritenevano possibile e auspicabile la chiusura della prima linea nel giro di pochi anni, ossia al raggiungimento del 72,5 % di differenziata (anche se non dimentichiamo che la sua chiusura era già stata promessa da numerosi amministratori attuali nella campagna elettorale del 2009). Purtroppo l’estate finisce e poche settimane dopo, il 24 settembre in consiglo comunale, SEL e IDV si scordano, sconfessano la discussione estiva, arretrano, prorogano ad una data lontana e incerta (forse tra 14 anni ,ma chi lo può dire) la chiusura della prima linea, una volta cioè ammortizzati i costi sostenuti per la sua messa a norma. Come si fa a subordinare la salute dei cittadini ai profitti e agli equilibri di bilancio? La gente intanto continua ad ammalarsi per una qualità dell’aria pessima e si continua a ritardare il ridimensionamento dell’ inceneritore. Perchè non sono state richieste ad Hera le stesse cose contenute nelle “osservazioni” presentate in Regione, era chiedere troppo, era a rischio la fusione?

Comitato” Lasciateci Respirare” di Padova