“Riprendere la terra”: un docu-film sull’agricoltura come patrimonio comune

Sono sempre più numerose in Italia le persone che decidono di dedicarsi all’agricoltura: giovani, spesso diplomati o laureati, lavorano la terra per se stessi, aprono aziende agricole, fondano cooperative. Sono loro i protagonisti del documentario “Riprendere la terra” di Jacopo Baretton e Maria Fiano. Interamente auto prodotto, sotto la sigla di “Sottolacapra” il docu-film punta l’obiettivo sulla terra: come possibilità di lavoro e fonte di reddito, come produttrice di cibo non inquinato o contaminato, come patrimonio comune. E su chi la lavora: Nicolas, Federica, Daniel, Cecilia e Alberto sono quei “nuovi contadini” di cui parla il professor Jan Douwe van der Ploeg nella sua approfondita ricerca del 2008 in cui questo nuovo modello si contrappone a quello dell’industrializzazione agricola che ha dato vita agli “imperi alimentari”.

Il documentario è diviso in tre parti: “Contadini”,  sui protagonisti di questo ritorno alla terra, le loro motivazioni e prospettive; “Terra” sui principi dell’agricoltura biologica: fertilità del terreno e biodiversità; “Mercati” sui luoghi e i modi di vendita dei prodotti, dai mercati diretti ai gruppi d’acquisto solidali, sempre più presenti in tutta Italia.

“E’ un’inchiesta che nasce da interrogativi profondi, che ci siamo fatti, come cittadini, su come riallacciare un rapporto virtuoso tra città e campagna ma si è sviluppata soprattutto grazie agli incontri e alle relazioni che abbiamo costruito in questo viaggio tra Friuli, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Puglia… Incontri importanti come quello con Corrado Dottori, vignaiolo marchigiano e autore di “Non è il vino dell’enologo” che ha prestato le parole, forme e contenuti, alla voce narrante del documentario. Ci piace ragionare sul fatto che non si tratta di un ritorno al passato, né di un romanticismo individuale che ci porta tutti in campagna ma di una risposta alternativa e concreta, rivoluzionaria, all’attuale sistema di produzione alimentare che si basa sul massimo profitto e la massima resa prescindendo dall’impatto su ambiente e salute, su territorio e cibo”.

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La scheda del film

Www.sottolacapra.it

RIPRENDERE LA TERRA

[Doc., HD, 2014, colore, 42′ – Un film di Jacopo Baretton e Maria Fiano]

SINOSSI:
Il documentario punta l’obbiettivo sull’agricoltura biologica, non energivora, attenta al territorio. Un’agricoltura che si libera dalla dipendenza dall’industria petrol-chimica non utilizzando fertilizzanti, antiparassitari, disinfestanti e riducendo al minimo il ricorso a combustibili per macchinari e trasporto delle merci. E’ il racconto di un mondo contadino che riscopre il valore della terra e che ricuce i rapporti tra territorio e comunità rimettendo al centro del lavoro agricolo relazioni, conoscenze, recupero di saperi e tradizioni per diffonderli e condividerli. Di un mondo contadino che entra in città attraverso i mercati di vendita diretta ristabilendo in questo modo il giusto equilibro tra produzione e consumo, mettendo in evidenza la trasparenza del prezzo e quindi il valore del lavoro e la qualità del prodotto, ricostruendo una maggiore consapevolezza e responsabilità dell’intero processo produttivo.

CREDITS:
Scritto, diretto e montato da Jacopo Baretton e Maria Fiano
Grafica: Irene Keller, Enrico “Jobs” Seno
Suoni: Francesco D’Este, Ilich Molin
Musiche: Igorr (Ad Noiseam), Guano Padano (Tremoloa/Important Records/Ipecac Reccordings)
Voce narrante tratta da: Corrado Dottori, Non è il vino dell’enologo. Lessico di un vignaiolo che dissente (DeriveApprodi, 2012)

Hanno partecipato (in ordine di apparizione): Federica Bonomeo, Daniel Feltrin, Nicolas Panelli, Cecilia Guadagni, Flaminia Ventura, Alberto Veronesi, Pierluigi Milone, Luca Conte, Gianni Tamino, Mauro Flora, Tiziano Fantinel, Elisa Mattioli, Michela Potito, Agnese Prandi, Roberta Borghese.

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