Report riunione di sabato 1 febbraio

COMITATI AMBIENTE del Veneto

riunione di sabato 1 febbraio 2014 Padova c/o Beati i costruttori di pace, via da Tempo 2

(verbale a cura di Michele Boato che si scusa per eventuali errori/omissioni, speriamo non gravi)

Ore 14.30 sono presenti una quarantina di persone in rappresentanza di comitati e associazioni di tutte le province del Veneto. Si decide di fare interventi di max 5 minuti, concentrandosi sulle iniziative e di chiudere entro le 17. Albino e il sottoscritto segnano le iscrizioni a parlare. Si prende atto che non è stato fatto il verbale della scorsa riunione del 11 gennaio 2014.

Vincenzo Pellegrino (Rete comitati polesani) espone la proposta di tre gruppi di lavoro, già inviata a tutti col googlegroop:

1. Grandi Opere;   2.Consumo del suolo e urbanistica;   3.Salute, inquinamenti, rifiuti ed energia.

Ogni gruppo deve essere concreto, non trattare questioni astratte, ma individuare cosa non funziona e proporre alternative.  Nella rete non ci siano solo i comitati, ma anche singole persone che parlano a proprio nome.

Importante la comunicazione interna ed esterna, con strumenti snelli.

Beni comuni non gli sembra il titolo di un gruppo di lavoro, perché il tema è trasversale ai tre proposti.

Alberto Sartori (Salviamo il paesaggio e Legambiente Legnago Vr) Concentrarsi su pochi temi; propone anche un gruppo sullaTrasparenza amministrativa che tratti ad es. la finanza di progetto.

Ogni gruppo individui una serie di azioni; poi si mettano ai voti e le più votate diventano prioritarie per l’anno in corso.

Poi si decidono 2 o 3 giorni all’anno in cui tutti i comitati fanno iniziative cittadine sullo stesso tema, con declinazioni locali.

Solo una volta all’anno si fa una iniziativa tutti assieme (come il 30 nov.2013 a Ve) ,ogni volta in un luogo diverso.

 Mattia Donadel (Opzione Zero riviera Brenta) Occorre individuare obbiettivi concreti e strumenti adatti (manifestazioni, ma anche referendum o altro). Per i beni comuni c’è la campagna sulla Cassa Depositi e Prestiti da fare anche nostra; i materiali nel sitowww.perunanuovafinanzapubblica.it

Accogliamo l’appello dei No Tav di valSusa per una giornata nazionale di mobilitazione il 22 febbraio. Noi in Riviera faremo una iniziativa contro la Mestre-Orte.

Tommaso Cacciari (No Grandi Navi) d’accordo coi Gruppi di lavoro per chi vuole farli.

Il 21-23.2 partecipiamo anche perché la repressione economica (220mila euro di multa)  arrivata anche da noi: 66mila euro di multe per la nuotata in canale della Giudecca e, ieri, 16mila (4mila euro per 4) ai No grandi Navi (tra cui Gasparetto, Testa e Cogo) che hanno accompagnato in barca una televisione tedesca a riprendere una nave. Faremo una iniziativa al Casello autostr. Di Mestre sulle tematiche dei pendolari (non dei forconi, che vogliono più camion)

Francesco Pavin (presidio no Dal Molin) il 22 non solo solidarietà per Val di Susa: faremo una manifestazione al casello di Montecchio (non sono sicuro del casello, ndr).

Alessandro Punzo (Acqua Bene Comune Padova)  propone un quarto gruppo sui Beni Comuni, riporta di minacce fatte da impiegati Acegas a persone che aderiscono alla campagna di “obbedienza civile” con l’autoriduzione della quota di bolletta relativa al profitto sull’acqua.

Giuliana Beltrame (A.L.B.A. di Padova)  Bene i Gruppi di lavoro;  riunioni generali solo 3 volte all’anno; affrontare (o almeno informarsi) anche il tema delle riforme istituzionali. Molti di noi hanno sottoscritto l’appello di Barbara Spinelli e altri per una lista alle prossime elezioni europee.

Giampaolo Ventoruzzo (No traforo Torricelle Vr)  Il lavoro dei gruppi va fatto soprattutto in via informatica, per non perdere energie in spostamenti;

c’è bisogno di un aiuto reciproco tra comitati, sia con informazioni (ad es. sui progetti di finanza), che mobilitazioni;

affrontare il tema “pubblica utilità”, che viene usato per imporre le opere più indecenti.

Loris (Lasciateci respirare di Monselice) E’ importante fare le iniziative del 22 febbraio

Michele Boato (Ecoistituto del Veneto) Col Gruppo “Grandi Opere” coordinare soprattutto iniziative su mobilità e finanza di progetto; con quello “Consumo di suolo” affrontare il Piano casa  reg. e i vari Veneto-, Tessera- Motor-City,ecc; con ”Inquinamenti e risorse”piano energ.reg, inceneritori, biomasse-biogas, cementifici, centrali termiche e idroelettriche e industrie inquinanti; con “Beni comuni” le questioni economiche tipo Cassa Dep. e Prestiti.  Lavorare con incontri su Skype e con mailing list, coinvolgere esperti pronti a dare gratis info “al volo”.

Servono iniziative forti: denunce, referendum, giornate tipo il 22.2.

Fare un coord.reg. ogni 2 mesi più eventuali incontri formativi su singoli temi con esperti organizzati da singoli comitati ( es: fin.di progetto, cassa dep. prestiti, consumo suolo, piano energ., piano casa, riforme istituz.).

Daniele Todesco (Valpolicella 2000) d’accordo sull’ultimo intervento; vedere i risvolti finanziari e sociali dei temi ambientali; i gruppi elaborano, fanno proposte e nelle riunioni generali si prendono le decisioni;

utile avere un calendario sempre aggiornato con tutte le iniziative locali e regionali in programma;

utile socializzare la rete di giornalisti che ci possono appoggiare;

utile allargare gli interlocutori con nuovi linguaggi (per es. lo spettacolo Eppure soffia o quello fatto da noi con le tavole a fumetti sul Vajont proiettate);

in “Arena-disarmo” del 25.4 a Verona inserire i temi ambientali.

Gigi Lazzaro (Legambiente Veneto) attenzione: è difficile far funzionare dei gruppi che lavorano solo telematicamente; aggiungerei la legalità: a Vr abbiamo appena presentato un esposto contro la Soveco, così stiamo per fare in prov. Di Vi;

sabato 15.2 dalle 10 alle 10 a Ve-S.Leonardo coi comitati pendolari presentiamo il dossier “Pendolaria” e un esposto contro Chisso (come fatto un anno fa sulla Tav Ve-Ts);

usare il calendario di Ecomagagine; vedere anche  www.atlantedeiconflitti

Carlo Giacomini (Iuav e Ecoistituto) non basta collegarsi e scambiarsi le notizie, occorre progettare assieme iniziative ad un livello diverso, con strategie innovative, come ad es. un referendum reg. su un tema centrale; solo così guidiamo noi il gioco, invece che stare sempre sulla difensiva e di rimessa alle iniziative altrui;  esempi possibili: class action degli abitanti sui rumori autostradali, esposto di massa sui danni da inquinamento atmosferico. Non c’è solo la finanza, ma anche e soprattutto l’economia: Tav, Mose e Passante li paghiamo noi con le tasse, non col Pr.Financing; studiare iniziative sui pedaggi che facciano pagare (solo?) chi inquina di più

Lanfranco Tarabini (rete comitati Alto Vicentino) la Pedemontana sta andando avanti con gli espropri nell’area di Thiene-Cornedo, vogliamo fare dei coloriti “comitati di accoglienza”, ma non è facile; il trasporto pubblico per gli studenti è scadente, le proteste dei comitati stud. Il 21 febbr. Arriveranno al nostro gazebo dove si mostra come le “grandi” opere sono soldi sottratti alla popolazione e ai servizi; in passato abbiamo avuto difficoltà a far funzionare gruppi di lavoro.

Vincenzo Benciolini (No traforo Torricelle Vr) questo coordinamento è partito dal digiuno di don Albino, che noi abbiamo continuato a Verona a staffetta. Restiamo soprattutto sul tema grandi opere, con azioni altrettanto incisive.

Oscar Mancini (Altro Veneto) Nel 2009 abbiamo fatto un grande lavoro di gruppo sulla proposta di PTRC della Giunta veneta: abbiamo messo assieme saperi esperti e sociali, dato vita a molte assemblee locali e poi 14.300 osservazioni che hanno di fatto bloccato le modifiche peggiorative del PTRC. Molte di quelle elaborazioni vanno recuperate nelle battaglie, che devono aggiungere alla critica radicale la proposta: il veneto che vogliamo. D’accordo con i tre gruppi proposti; bene le iniziative per il 22.2, ma stabiliamo delle priorità: la Pedemontana, la Nogara-mare e la Orte-Mestre. Il 7.2 allo Iuav c’è un bel convegno sui Piani  reg. veneto e pugliese a confronto.

Albino Bizzotto (Beati i costruttori di pace) Interessante sentenza del Cons.Stato che blocca la discarica Vianelle di Marano Vi;  altra vittoria è segnalata dal com.ABC di belluno su un progetto di centrale idroel. Sul torrente Pramper in Zoldo (ma sono 140 pendenti); Radio cooperativa è a disposizione per interventi dei comitati; va discusso il tema completamento idrovia Ve-Pd, su cui abbiamo sentito pareri opposti; dobbiamo allargarci, collegarci con altre associazioni, “Arena disarmo” del 25.4 deve essere molto orientata sull’ambiente (ora tagliano i fondi sugli F35)

Nico Paulon (Comitato ABC Belluno) a Belluno il 22.2 iniziativa sulla “carta della mobilità in montagna”, perché l’ipotesi dei mondiali di sci a Cortina nel 2019 rilancia il prolungamento dell’autostr.A27 anche se l’Austria è contraria a nuovi trafori. Vogliamo cicloturismo (la ciclabile del lago di Pergine fa 9 milioni di utili l’anno) e collegamento ferroviario con Trento, mi escludo dai gruppi; usiamo ecomagagine; faremo un convegno a Pieve di Cadore con due ricorsi contro un progetto di sfruttamento delle sorgenti del(la ndr) Piave. Si può pensare a un Contratto di fiume del(la) Piave dalle sorgenti alla foce.

Giuliana Beltrame (ALBA Pd) occorre avere anche uno sguardo alle direttive europee

Vincenzo Pellegrino(rete Polesana) ho inviato in rete una informativa sulla proposta di lista alle europee per riappropriarsi delle istituzioni

Carlo Giacomini (Ecoistituto) importante il tema Salute: aumento enorme di eventi cardiaci all’aumento delle polveri sottili;  diffidare i sindaci per il rischio idrogeologico e quello sismico, altissimo in mezzo veneto.

Giampaolo Ventoruzzo (No traforo Vr) collegarsi con i medi di Isde; prepararci sui temi alimentari dell’Expo 2015

Daniele Todisco (Valpolicella 2000) per il 22.2 fare un comunicato congiunto con la lista delle iniziative in Veneto

Fabiano Gaffo (comitato Ponterotto) i gruppi possono lavorare come Forum; li preparo così si vede se usarli

Susanna Scotti (Ya basta) Ecomagagine è a disposizione

Carlo Giacomini (Ecoistituto) chiedo se i comitati presenti appoggiano la posizione del Comitato No Grandi Navi contro l’inserimento del Canale Contorta nell’elenco della legge Obiettivo

Tutti i presenti sono d’accordo

Michele Boato (Ecoistituto) propone che il coordinamento si riconvochi sabato 29 marzo alle 14.30 a Padova presso i Beati.   Tutti i presenti sono d’accordo

 E che chi vuole partecipare ai gruppi di lavoro invii una mail alla sua mail (micheleboato@tin.it).

.La riunione si scioglie alle ore 17

 

Oggi, lunedì 3.2 alle ore 19.45 alla chiusura del verbale, ecco le adesioni ai Gruppi di lavoro:

Gruppo Grandi Opere

carlogiacomini@yahoo.itfabiano.gaffo@unipd.it,

Gr. Consumo di suolo

oscarmancini@alice.itluisa.calimani@virgilio.it,  fabiano.gaffo@unipd.it,

Gr. Salute Energia Inquinamenti

micheleboato@tin.itpaolo.lugnan@libero.itfabiano.gaffo@unipd.it,  

Gr.Beni Comuni

alpunz@libero.itfabiano.gaffo@unipd.it,

Gr.Comunicazione

spartacovitiello@gmail.combeati@beati.org,