Marcia mondiale per il clima. Venezia si mobilita

Domenica 29 Novembre, alla vigilia della 21° Conferenza delle Parti dell’Onu sul clima a Parigi, in tutto il mondo vi sarà una giornata di mobilitazione per chiedere di fermare il surriscaldamento del pianeta, provocato da attività umane insostenibili, principalmente dalla combustione di materie fossili (carbone, petrolio, gas).
Siamo all’ultima chiamata utile, prima che i processi diventino irreversibili con conseguenze catastrofiche: eventi climatici estremi, ondate di calore, alluvioni e mareggiate che aumentano i rischi idrogeologici, perdita di fertilità del suolo e della biodiversità, desertificazioni, salinizzazione delle falde acquifere, erosioni delle coste e innalzamento del livello medio dei mari.
I cicli vitali della biosfera, ad incominciare da quello dell’acqua, sono in pericolo. Milioni di “profughi ambientali” si aggiungono a chi cerca di fuggire dalle guerre e dalle miseria. Le città costruite lungo le coste sono in pericolo. Il simbolo è Venezia, ma tutta la pianura Padana rischia di essere sommersa se le tendenze non verranno subito invertite.

Stop Global Warming, Demand Fossil Free Energy
Servono politiche energetiche alternative a tutti i livelli: fermare le trivellazioni per la ricerca di nuovi giacimenti di combustibili, sviluppare le energie rinnovabili, eliminare gli sprechi, ridurre i rifiuti e aumentare la differenziata, migliorare l’efficienza degli impianti esistenti, riforestare e cambiare i sistemi di produzione agricola, modificare e ridurre i consumi, cominciando dai trasporti, dall’edilizia e riducendo drasticamente il consumo di carne d’allevamento. Riconvertire il modello economico e sociale si può. Lo dimostrano gli esempi di Comuni virtuosi che adottano “Piani clima”, bloccano il consumo di suolo, salvaguardano l’agricoltura contadina.
Ognuno può e deve fare la propria parte, a partire da sé e dalla realtà in cui vive.
Anche nel Veneto che, pure essendo tra le Regioni a più elevato rischio idrogeologico, non ha né piano energetico, né dei trasporti, né paesaggistico, né un piano organico per la mitigazione dei fenomeni e l’adattamento degli insediamenti umani ai cambiamenti climatici.
Le genti del Veneto vogliono partecipare alla mobilitazione mondiale del 29 Novembre. Le associazioni, i comitati e i gruppi informali impegnati in tanti ambiti per la difesa della salute dell’ambiente e dei territori, stanno promuovendo una campagna di informazione e sensibilizzazione e si danno appuntamento a Venezia, domenica 29 novembre, alle ore 14, davanti alla stazione di Santa Lucia, nel quadro delle iniziative organizzate in tante Città del Mondo per il Global Climate March.

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