Occupato il campanile di San Marco. Gli attivisti alzano lo striscione No Grandi Navi

In piazza San Marco i Mori battono mezzogiorno. E’ maggio inoltrato eppure tira ancora vento di scirocco. Le cose non vanno mai come te le aspetti. Il lato più coperto dai forti mulinelli di vento è quello che volge verso la “boca de piazza”, dove si sale al museo Correr. Peccato che le impalcature dei perenni lavori in corso e le recinzioni complichino ulteriormente l’alzata dello striscione, non bastasse il vento. Una impresa non da poco considerando le dimensioni davvero “esagerate” dello striscione: 40 metri per 8. Quasi la metà del campanile! Data una occhiata alle foto per farvene una idea. Eppure gli attivisti del comitato per la difesa della laguna e contro le Grandi Navi sono riusciti ugualmente da tirarselo su! Un blitz da manuale sotto gli occhi increduli della massa di turisti che da queste parti non manca mai. Turisti che amano Venezia – certo più di tanti “nostrani” che ne apprezzano solo il lato commerciale e di sfruttamento – e che hanno fatto presto a solidarizzare con gli attivisti che spiegavano i motivi della loro protesta in inglese e in francese, oltre che in italiano.
Proprio come quel signore targato Iu Es Ei dalla testa ai piedi che mi ha avvicinato per chiedermi qualche spiegazione in più e mi ha spiegato che “quelle grosse navi che passano qui davanti sono davvero mostruose, oltre che brutte e totalmente avulse dalla città. Da noi una città come Venezia sarebbe difesa dall’esercito e salvaguardata come il parco di Yellowstone”. Ecco… magari l’esercito anche no, ma sulla salvaguardia siamo d’accordo.
E così tra bandiere sventolanti in piazza, l’enorme striscione che ondeggiava al vento e gli attivisti sopra il campanile impegnati a reggerlo ed a lanciare volantini su San Marco, l’impresa si è protratta per una mezz’ora sino a che un colpo maligno di vento ha strappato il telo. Niente paura. Lo striscione è stato adagiato lungo la piazza e li è rimasto sino a quando gli attivisti hanno concluso la loro iniziativa che, ricordiamolo, è solo l’antipasto – lo spritz, diciamo noi che siamo nati in questa strana e magnifica città – di quanto avverrà sabato 7 e domenica 8 giugno, quando la città si mobiliterà per bloccare le Grandi Navi.
Ma per oggi intanto, Venezia ha issato sul suo campanile la sua bandiera più bella!

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