Padova. L’insostenibile peso del cemento. Lettera aperta di Luisa Calimani

Alle Associazione e Comitati
La prossima settimana  si riunirà la CONFERENZA DEI SERVIZI ovvero per precisione, la conferenza istruttoria-decisoria che approverà il PAT di Padova a 5 anni dalla sua adozione. La scelta antidemocratica della copianificazione (fra Comune, Provincia e Regione) compiuta dal Comune, prevede ai sensi della Legge Regionale 11, che, per accelerare i tempi di approvazione del Piano, non si passi in Consiglio Comunale per la sua approvazione, ma che ogni decisione e conseguente approvazione del PAT sia compiuta all’interno di questa conferenza fra i tre soggetti copianificatori.
I 5 anni trascorsi fanno ben capire che il tempo non ha alcuna rilevanza nell’assunzione di questa scelta, anche perchè fintanto che il PAT non viene approvato viene realizzato il PRG vigente.
Ma questa procedura sancisce l’impossibilità da parte dell’organo eletto dai cittadini, il Consiglio Comunale, di esprimersi sulle osservazioni presentate e di approvare il Piano !! Il Consiglio e quindi i cittadini che quest’organo rappresenta sono esautorati dall’atto fondamentale che riguarda la pianificazione del territorio. Il Consiglio, che un tempo (e lo potrebbe fare anche oggi senza la procedura abbreviata della Copianificazione) esaminava tutte le osservazioni che motivatamente respingeva o accoglieva parzialmente o integralmente, provvedeva infine all’approvazione del Piano. Ora viene invece demandato al Sindaco tutto il potere decisionale su scelte di cui consiglieri e cittadini sono completamente all’oscuro.
Perchè questa questione è così rilevante? Perchè da anni si considera ormai satura la città, perchè lo stop al consumo di suolo è diventato un imperativo contro le sciagure che l’impermeabilizzazione dei terreni comporta, perchè abbiamo migliaia di alloggi vuoti, perchè la previsione di 24000 nuovi abitanti per Padova nei prossimi 10 anni, risulta sbagliata (sono stati meno di 4000 nei 5 anni trascorsi, ovvero dall’adozione del PAT ad oggi), perchè 4 milioni e 600 mila metri cubi fra PAT e PRG sono insostenibili per questa città.

Per tutte queste ragioni e tenuto conto delle battaglie fatte da comitati e abitanti contro l’edificazione dell’area accanto al Parco Iris al Forcellini spinta da Comunione e Liberazione – Compagnia delle Opere e di altre aree che rappresentano gli ultimi polmoni di verde della città, è necessario che alla Conferenza di Adozione del PAT queste aree vengano stralciate. E’ l’ultima occasione per poterlo fare. Altrimenti sarà necessaria una variante che avrà tempi lunghi e la stessa procedura seguita da questo PAT (Piano di Assetto del Territorio) in fase di approvazione. Ma a quel punto sarà troppo tardi. Il territorio sarà stato consumato in modo irreversibile. Le zone a perequazione ambientale e integrata previste dal PRG vigente hanno un’estensione di 5 milioni di metri quadri. Almeno quelle non perimetrate (fra le quali parco Iris e l’area dell’Isola di Torre, antico alveo del Brenta), sulle quali nessun diritto acquisito può essere rivendicato dovrebbero essere con decisione stralciate.
Se non si fa ora poi sarà troppo tardi e le rivendicazioni di cittadini e Comitati contro il consumo di suolo e la campagna “Via le mani dalla città” avrà una risposta non politica, ma burocratica: non si può fare!! Oggi si può.
E’ solo un atto di volontà politica deciderlo.
Trovo gravissimo che, anche se era un atto proceduralmente non dovuto, il Sindaco non abbia sentito l’esigenza di riferire al Consiglio Comunale quanto intende proporre alla Conferenza Istruttoria – Decisoria del PAT. Si tratta dello strumento che governerà la città per i prossimi 10 anni. Qualche rispetto per i cittadini e per le regole democratiche farebbe bene anche in campagna elettorale per far sentire la gente partecipe delle scelte che si compiono e avvicinarle a quelle istituzioni che appaiono giustamente sempre più lontane.
Bisognerebbe diffondere a tutti i Comitati, Associazioni, a tutti coloro che hanno a cuore il destino di questa città, l’allarme di quel che sta accadendo e FARE QUALCOSA in tempo utile.

Un cordiale saluto.

Luisa Calimani del comitato “Piazza San Carlo”

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