STOP ORTE-MESTRE -VERSO LA MANIFESTAZIONE DEL 30 A VENEZIA

Un mostro di cemento e asfalto lungo oltre 400 km. Dopo la Tav, il Mose e il Ponte sullo Stretto ecco la nuova grande opera prevista dalla Legge Obbiettivo: è la nuova autostrada Mestre-Orte-Civitavecchia. L’autostrada per buona parte ricalca il tracciato dell’E45 tra Orte e Cesana, poi da Ravenna a Mestre ci sarà un nuovo tracciato parallelo all’attuale SS 309, l’attuale Romea, che si collegherà con la A4 a Villabona (Mestre).

I numeri: -147 sovrappassi -268 sottovie -oltre 52 km di viadotti -17 km in galleria -17 nuovi svincoli di cui 5 in Veneto fra cui una barriera autostradale a Lughetto -costo: 10 miliardi di euro in finanza di progetto con un contributo pubblico di 1,4 miliardi

Il proponente: GEFIP Holding S.A. (con sede in Belgio) dell’europarlamentare PdL Vito Bonsignore (già noto alle cronache giudiziarie) che ha appena inglobato per 4 milioni di euro gli ex concorrenti della cordata emiliano-veneta Nuova Romea spa.

La lunghezza ipotizzata sul tratto veneto della Romea Commerciale è di circa 125 Km con un consumo di suolo superiore a 331 ettari (86,7% terreni agricoli). Nella sua strada incontra 11.00 ettari di Siti di Interesse Comunitario Interesse Comunitario (SIC), 5.800 ettari di Zone a Protezione Speciale (ZPS) e 8.300 ettari di parchi regionali e zone di grande pregio naturalistico quali la quali la laguna di Venezia, la zona archeologica della Riviera sud, le valli di Comacchio e il Parco del Delta del Po.

Si dice che la Romea Commerciale non costerà nulla ai contribuenti italiani ma sul costo stimato di 10 miliardi di euro 1,4 miliardi saranno pubblici. Soldi che vengono così sottratti alla priorità inderogabile, cioè, alla messa in sicurezza dell’attuale tracciato della Romea-killer per il quale, invece, non è previsto un centesimo. Potenziando, invece, la Padova-Bologna, ci sarebbero i fondi per mettere in sicurezza la SS 309 trasformandola in una strada turistica interdetta al traffico pesante di attraversamento che potrebbe, invece, usufruire del circuito dell’A4 servito dal nuovo Passante. Un’alternativa a questo scempio imminente esiste, ma la politica deve fare la sua parte con coraggio.

Il video della protesta dei  Comitati tratto da “cronache” del TG LA7