Vicenza – Report dell’Assemblea permanente dei movimenti del nord-est

Domenica 22 gennaio 2012, sotto i tendoni del Presidio No Dal Molin di Vicenza, oltre trecento persone, in rappresentanza di movimenti, comitati, associazioni, sindacati, centri sociali,coordinamenti studenti medi e collettivi universitari provenienti da tutto il nordest, da Vicenza a Trieste, da Venezia a Trento, si sono trovate per discutere collettivamente e tracciare possibili percorsi comuni capaci di rispondere agli effetti della crisi che così pesantemente impatta con la vita di ognuno di noi.

Una discussione ricca e articolata che, oltre al racconto delle problematicità che si registrano in maniera diffusa in tutto il Nordest, si è posta l’ambizioso duplice obiettivo di dar continuità alla discussione e di stilare una prima agenda di iniziative e appuntamenti di discussione.
La non autosufficienza delle singole realtà presenti si è trasformata da limite a ricchezza, proprio perché tutte e tutti coloro che sono intervenuti hanno sottolineato la necessità di costruire spazi pubblici comuni da cui far ripartire la discussione nei territori.
Per questo motivo la proposta di dar vita all’Assemblea Permanente dei Movimenti del Nordest, suggestione che era alla base della convocazione di questa giornata, è stata accolta con consapevolezza e entusiasmo dai partecipanti.

Molti i nodi problematici che sono emersi nel corso della giornata emolte le proposte emerse, partendo dalle questioni legate alle grandi opere, siano esse basi militari come al Dal Molin o speculazioni immobiliari come il caso di Veneto City, alle infrastrutture impattanti e inutili come la Pedemontana o la Valdastico Sud, dalle problematiche legate alla presenza delle grandi navi da crociera che mettono a rischio Venezia e la sua delicatissima laguna, alla mobilitazione per il rispetto dei risultati referendari per difendere l’acqua come bene comune, passando alle problematiche che attraversano il mondo della formazione e dell’università, senza dimenticare l’assurda e onerosa questione delle spese militari. In tutto questo le tematiche legate al reddito e al lavoro, al welfare, ai diritti sociali sono state parte fondamentale della discussione, con il prezioso contributo di esponenti della Fiom e dell’Adl-Cobas.
E’ una cosa inattesa, nel tempo della crisi, ma non casuale; è il frutto di mille piccole e grandi mobilitazioni che hanno fatto crescere la consapevolezza che la via d’uscita dalla crisi passa attraverso i beni comuni e i confronti plurali. E i primi risultati di questo incontro sono le relazioni: annodate abbozzate, costruite, parlano di nuovi appuntamenti e prossime scadenze.
I partecipanti hanno quindi deciso, sancendo la nascita dell’AssembleaPermanente dei Movimenti del Nordest, di mettere fin da subito in calendario una serie di iniziative e di modalità di discussione e di iniziativa, a partire dall’11 febbraio quando, a Roma, si svolgerà una manifestazione indetta dalla Fiom, che verrà preceduta da un momento di confronto pubblico che si svolgerà il 4 febbraio al Cinema Palazzo, sempre a Roma, per discutere dei contenuti e della piattaforma di convocazione della manifestazione.
La proposta emersa durante la discussione e condivisa dall’assemblea è quella di costruire la partecipazione del Nordest alla manifestazione in forma comune e condivisa, andando quel giorno in piazza uniti e dando precedentemente vita a momenti pubblici e iniziative, a partire dal seminario che, sui temi della crisi, delle problematiche reddito lavoro, provi a definire percorsi possibili nella costruzione dell’alternativa.
Il seminario,che si terrà a Vicenza il 31gennaio alle ore 20.30 presso lo spazio sociale Bocciodromo di Vicenza, in via Rossi 198, diventa quindi immediatamente spazio comune, dando concretezza alle suggestioni emerse durante l’assemblea di domenica.
Nel solco del ragionamento sui beni comuni, che lega in maniera imprescindibile tematiche a volte considerate distanti tra loro, come ad esempio il lavoro e le questioni ambientali, è stato da tutti condivisa la critica all’attuale modello di sviluppo. Non a caso invece questi nodi si sono intrecciati nella riflessione dell’assemblea, e il problema dell’alternativa,della sua definizione e costruzione, è stata sempre presente neinumerosi interventi. Alternativa ad un modello produttivo, ambientalmente onnivoro e distruttivo, che vede nell’asfalto e il cemento le armi con cui si fanno profitti e al contempo si minacciano l’ambiente e le risorse.
Opere come la Pedemontana o la ValdasticoSud, con tutto il loro corollario di mancanza di democrazia e trasparenza, di coinvolgimento reale dei cittadini, hanno gli stessi tratti distintivi di chi, al posto dell’asfalto, utilizza immense colate di cemento per edificare un territorio già saturo, giunto al limite dopo anni di politiche scellerate. E’ il caso emblematico di VenetoCity, così come raccontato dai Comitati Ambiente e Territorio, che si oppongono ad un progetto devastante di speculazione immobiliare.
Proprio da loro parte una proposta: costruire, come Assemblea Permanente dei Movimenti del Nordest, una giornata di iniziativa che mobiliti, nei vari territori, le varie realtà presenti, sulle tematiche dei beni comuni, delladifesa del territorio e delle risorse non riproducibili.
Una giornata di mobilitazione collettiva che faccia emergere le tante criticità che emergono da ogni territorio, da costruire entro marzo, a cui si accompagna la proposta di costituire uno spazio pubblico di analisi e di iniziativa che, anche sul piano giuridico e di supporto legale, diventi un vero e proprio sportello-osservatorio che si affianca al lavoro quotidiano di movimenti,associazioni e comitati.
Per entrare nel merito di queste due proposte si terrà una riunione aperta l’8 febbraio alle ore 19.00 presso la Sala del Municipio di Marghera (Sala Gabriele Bortolozzo, PiazzaMercato – Marghera).
Sui nodi reddito-lavoro e nuove forme di welfare, e riconversione ecologica dell’economia, sono state illustrate due proposte di legge di iniziativa popolare che vanno in tal senso, e che diventano utili strumenti, stante la necessità di raccogliere almeno 5.000 firme in Veneto, sia come contenuti sia come possibilità di attraversare i territori con proposte radicalmente opposte alle ricette adottate dai vari governi, dall’europa alle nostre regioni, con politiche che si fondano sugli stessi presupposti che ci hanno portato alla crisi.
Ovviamente, pur in presenza di una discussione ricca e articolata, la giornata non può considerarsi esaustiva, viste le tante cose emerse o, purtroppo, solo accennate.
Per questo, per dare continuità alla nostra discussione, per discutere delle iniziative già svolte e per preparare al meglio quelle in cantiere, durante la riunione di domenica è stato proposto di ritrovarci come Assemblea Permanente dei Movimenti del Nordest indicativamente domenica 26 febbraio, sempre sotto i tendoni del Presidio No Dal Molin a Vicenza, previa consultazione tra tutte e tutti noi per la conferma della data.

Info contatti: assembleapermanentemovimentine@gmail.com