Da Ca’ Foscari, sei manifesti in difesa del clima per la mobilitazione di venerdì 24

Nell’ultimo mese tanti studenti e tante studentesse di Ca’ Foscari hanno partecipato e collaborato alla stesura di sei manifesti per la giustizia climatica. I risultati sono stati presentati insieme aFridays For Future – Venezia/ Mestrein occasione di uno degli appuntamenti del venerdì. Oggi questi manifesti vengono resi pubblici e ciascun* di voi è libero di sottoscrivere quello del proprio dipartimento o di scriverne uno per il proprio dipartimento di studi, se ancora non c’è.
Come student* abbiamo sentito la necessità di prendere parola sulla questione climatica, consapevoli che serviranno tutta la nostra intelligenza, la nostra organizzazione e il nostro entusiasmo per bloccare la crisi e costruire un mondo nuovo, più giusto.
Di seguito trovate il link a ciascuno dei 6 manifesti finora prodotti e all’interno di ciascuna nota troverete il rimando al link per la sottoscrizione.

👩‍👩‍👦‍👦ANTROPOLOGIA

Venerdì 15 marzo 2019, ha avuto luogo la mobilitazione globale contro l’immobilismo dei governi nell’affrontare la crisi climatica che stiamo vivendo. Alcune città italiane hanno aderito, tra queste anche Venezia, sede della nostra Università, Ca’ Foscari.
Tale iniziativa ci ha dato modo di formulare alcune riflessioni poiché, come studenti di Antropologia, ci sentiamo direttamente coinvolti: pensiamo che i nostri studi possano assumere un ruolo essenziale sul tema della sensibilizzazione ambientale.
È nata così l’idea di scrivere, accorpati nella voce unica Studenti di Antropologia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, un breve manifesto in cui abbiamo riassunto le ragioni che ci hanno portato ad aderire alla protesta. Continua la lettura 

STORIA

Venerdì 24 maggio avrà luogo la seconda data di mobilitazione internazionale del movimento Fridays for Future che lo scorso 15 marzo aveva riempito le piazze di tutta Italia, e tutto il mondo, con milioni di giovani e giovanissimi sotto lo slogan System Change not Climate Change, riconducendo la colpa della crisi climatica che stiamo affrontando al sistema capitalista che governa e sfrutta l’uomo e le risorse della terra.
Come studenti di storia presso l’ateneo di Ca’ Foscari ci siamo quindi messi all’opera per produrre questo manifesto che dia un apporto teorico alla lotta che quotidianamente il neonato movimento Fridays for Future porta avanti in vista delle prossime date di mobilitazione. Trovare il vero responsabile della crisi climatica che stiamo vivendo è motivo per cui è importante differenziare tra antropocene, cioè l’epoca geologica nella quale l’uomo ha apportato delle modifiche territoriali, strutturali e climatiche, e capitolocene, cioè ricondurre queste modifiche ad un sistema di produzione basato sullo sfruttamento dell’uomo e delle risorse della terra. Questa differenziazione serve per evitare di cadere nel tranello dello sviluppo sostenibile e delle colpe individuali, che rimandando la colpa del cambiamento climatica alla natura intrinseca dell’uomo assolvendo il sistema in cui esso vive. Continua la lettura 

📕LETTERE

A ben vedere, nella società attuale esistono principalmente due figure capaci di indicare il futuro del nostro pianeta: gli scienziati e gli scrittori. A chi sa raccontare spetta il compito di descrivere il presente e di dipingere un possibile futuro: un compito che supera le velleità del manierismo, dell’esercizio puramente retorico. Come studentesse e studenti di lettere siamo cresciuti con questa consapevolezza e sensibilità, e di fronte all’urgenza della crisi climatica sentiamo la necessità di prendere posizione. Siamo convint* che l* intellettuale in generale – e il/la letterat* in particolare – debba ricoprire un ruolo attivo (quando non militante) all’interno della società contemporanea.
Per esplicare questa funzione, la letteratura ha a disposizione un ampio ventaglio di pratiche: fin dalla nascita della scrittura, l’umanità ha sentito il bisogno di descrivere il mondo nelle sue sfumature e attraverso i suoi equilibri. Raccontare è anche e soprattutto narrare la propria realtà, sia essa attuale o distopica. Gli esercizi di Benni, di Gibson e di tant* altr* danno testimonianza della potenza dell’immaginazione che muove da un’attenta e profonda analisi dello stato di cose presenti. La prosa di Paco Ignacio Taibo II, dei Wu Ming, di Luis Sepulveda, di Amitav Ghosh ci ha abituati invece alla forza della testimonianza: la letteratura come denuncia fornisce strumenti di analisi di cui tutti e tutte hanno bisogno, senza le difficoltà comunicative e divulgative proprie della scienza. Continua la lettura 

🌎RELAZIONI INTERNAZIONALI

Come studenti di Relazioni Internazionali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, abbiamo deciso di prendere parte anche noi al dibattito sul cambiamento climatico che si sta svolgendo in questo momento, in vista del secondo sciopero globale previsto il 24 Maggio. Ci sentiamo coinvolti in primo luogo in quanto giovani, perché il sistema consumistico in cui siamo nati e le politiche volte al guadagno implementate da decenni ci stanno togliendo la possibilità di vivere in un pianeta sano ed abitabile. In secondo luogo, crediamo che lo studio delle Relazioni Internazionali ci abbia fornito delle chiavi di lettura per interpretare il fenomeno della devastazione ambientale, che abbiamo deciso di raccogliere in questo manifesto.
Le Reazioni Internazionali ci insegnano ad esaminare i rapporti di forza tra Stati, organizzazioni internazionali, banche, e molti altri elementi politici ed economici. Il cambiamento climatico coinvolge questa molteplicità di attori nella sua totalità, poiché esso nuoce ad ogni singolo essere vivente sul pianeta, e, allo stesso tempo, ogni parte di questa rete complessa di organizzazioni ha un ruolo ed una responsabilità nel combattere il fenomeno della devastazione ambientale. Continua la lettura 

㊗️LINGUE E CULTURE STRANIERE

In quanto studenti di lingue e culture straniere ci è sembrato necessario esprimere il nostro punto di vista in merito alla questione del cambiamento climatico e della giustizia ambientale. Per farlo, abbiamo scelto di girare un video in svariati idiomi con un unico testo critico rispetto al tema, ma anche di elaborare considerazioni in merito alla potenza, bellezza e centralità della parola rispetto all’uomo ed al suo rapporto con l’ambiente.
Pachamama ed i suoi significanti
Pachamama (o Mama Pacha), Madre Terra, Gea (o Gaia), Tellus, Jǫrð e via dicendo sono solo alcuni dei vari nomi attribuiti alla Terra nel corso dei secoli da vari popoli con tradizioni, storie e religioni differenti. Ad esempio, gli Inca rievocavano attraverso la parola ‘Pachamama’ molto più che un pianeta di materia secca e arida, come vorrebbe la sua etimo latina. Fosse per il piano saussuriano della parole potremmo dire che il nostro pianeta e la sua rete di ecosistemi vantano di una infinita sfilza di espressioni. Tuttavia, cosa accade quando la forma non combacia con il concetto? Continua la lettura 

🤝SCIENZE SOCIALI

L’idea di un manifesto che renda espliciti i ragionamenti svolti da studenti e studentesse di diverse aree di studi rappresenta di per sè un tentativo concreto di rappresentare la complessità della realtà in cui l’umanità vive.
Il cambiamento climatico spicca come argomento di dibattito all’interno del discorso pubblico globale, per questo costituisce uno stimolo per chi, studiando le scienze sociali, si trova ad affrontare con sguardo critico la società che lo circonda.
I presupposti di partenza di questo manifesto, in un’ottica sociologica, sono, da una parte la fondamentale influenza che l’ambiente esercita nella formazione e nelle trasformazioni delle società che abitano questo pianeta; dall’altra la crescente influenza che le azioni umane esercitano sulle trasformazioni dell’ambiente in cui si inseriscono. È da questo legame imprescindibile che sviluppa il nostro ragionamento. Continua la lettura 

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