Conflitti

Plasmaferesi: davvero risolve il problema della contaminazione da Pfas?

di Giovanni Fazio* – La Regione Veneto ha approvato in agosto, con un’apposita delibera della giunta, un progetto su larga scala che ha avuto inizio a partire dal 18 settembre 2017. Tale delibera prevede il trattamento (volontario), con la metodica della PLASMAFERESI, di tutte le persone abitanti nella cosiddetta “Zona Rossa” in cui, dai test dello screening tuttora in atto, ...

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Intervista a Daniela Patrucco portavoce del Comitato “SpeziaViaDalCarbone”

Abbiamo chiesto a Daniela Patrucco, portavoce del Comitato “SpeziaViaDalCarbone”, di commentare la classifica delle 30 centrali a carbone più inquinanti d’Europa, tra le quali spiccano in Italia quelle di Civitavecchia e Brindisi appartenenti ad Enel, ma anche la situazione attuale della centrale di La Spezia che, pur essendo tra le più vecchie d’Europa non è stata ancora chiusa. Per approfondire ...

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Le foto vincitrici 
del concorso fotografico sull’inquinamento navale #UNMAREDIFUMO

Nel Mediterraneo, una nave da crociera inquina come 5 milioni di automobili, danneggiando la salute umana e alterando il clima. Eppure il problema è sottovalutato. Le tantissime foto scattate nel corso dell’estate testimoniano il crescente interesse per questo problema, molto sentito soprattutto nelle città di porto L’impatto delle emissioni navali sulla qualità dell’aria che respiriamo viene quasi sempre ignorato. Eppure è altamente ...

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Chi paga per l’inquinamento da PFAS in Veneto? – Intervista a Mauro Meggiolaro di Merian Research

Il rapporto di Greenpeace “Emergenza PFAS in Veneto. Chi paga?” tenta di far luce sull’assetto societario di Miteni Spa. In questa video-intervista Mauro Meggiolaro di Merian Research di Berlino ci spiega a chi appartiene l’azienza chimica di Trissino ritenuta dalle autorità locali la fonte principale dell’inquinamento da PFAS che riguarda le acque delle province di Vicenza, Verona e Padova comprendente ...

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REFERENDUM ACQUA: Acegas si riprende il profitto

Nel 2011 ventisette milioni di concittadini decisero, col loro voto (2° quesito referendario), di espellere dalla tariffa del servizio idrico integrato la c.d. remunerazione del capitale investito, vale a dire la componente di profitto di cui godevano i gestori (il famoso 7%, secondo il D.M. del ’96);  sei anni dopo, il 26 maggio 2017, il Consiglio di Stato restituisce l’acqua ...

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Le Climate Defense Units bloccano la Miteni. Intervento della celere per sgomberare

Tornano in azione le Climate Defense Units, per la difesa della salute e dell’acqua inquinata dai PFAS. Questa mattina gli angry animals hanno bloccato l’entrata della Miteni di Trissino, l’azienda responsabile dell’inquinamento delle acque dalle sostanze perfluoroalchiliche. Seduti per terra, davanti ai cancelli della fabbrica, hanno impedito l’ingresso delle persone e dei mezzi per rivendicare «l’immediato sequestro dell’impianto di produzione di morte». ...

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Sabato 14 ottobre – Stop Cementeria – Si al Parco

No alla combustione dei rifiuti 2021 – Stop Cementeria – Si al Parco Sabato 14 ottobre ore 15.30 Piazza San Marco Monselice. Sit-in con microfono aperto Ad un anno dalle grandi mobilitazioni contro il progetto di utilizzo del CSS e dei rifiuti nella cementeria di Monselice , torniamo in piazza. Il gruppo Buzzi-Unicem Produttore di un combustibile realizzato con i ...

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Padova, “Non TAPpiamoci le orecchie!”

Un appuntamento promosso da L’Osteria Volante a Padova, mercoledì 11 ottobre 2017 ore 21, alla Fondazione Lanza, in via Dante Alighieri 55. TAP è l’acronimo di “Trans-Adriatic Pipeline” e consiste nella parte finale di un gasdotto di quasi 4mila chilometri che parte dall’Azerbaijan e giunge fino in Italia, il cui costo si ipotizza essere intorno ai 45 miliardi di euro. ...

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In diecimila a Lonigo per “zero Pfas”. Per la prima volta in piazza i Climate Defense Units.

Una marea di persone  ha invaso questa mattina il centro di Lonigo, chiedendo un’acqua libera dai Pfas e dai veleni che da oltre trent’anni avvelenano una parte consistente di popolazione veneta. Secondo gli organizzatori hanno partecipato alla manifestazione 10 mila persone. Il piccolo comune in provincia di Vicenza si trova al centro della cosiddetta zona rossa, quella dove la concentrazione ...

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