Osservatorio sui conflitti ambientali

Chiudere la Miteni, Veneto libero dai PFAS

Chiudere la Miteni, Veneto libero dai PFAS
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Pubblichiamo il video e il comunicato di Vicenza si solleva e Collettivo Resistenze Ambientali – Padova tratto da Global Project.info in merito all’azione di sabato 18 Marzo 2017 alla Miteni di Trissino (VI).

 

 

Questa mattina le attiviste e gli attivisti di Vicenza si solleva e del Collettivo Resistenze Ambientali di Padova hanno effettuato un blitz all’interno della Miteni di Trissino (Vi).

Sono stati attaccati degli striscioni sui muri dello stabilimento e sono state fatte delle scritte con la vernice bianca sull’asfalto per chiederne l’immediata chiusura.

La Miteni di Trissino è la principale responsabile dell’inquinamento da Pfas della falda acquifera che fornisce di acqua più di 300 mila persone tra le province di Vicenza, Verona e Padova. L’incidenza di tumori, diabete, problemi al metabolismo dei bambini e complicazioni alla salute dei neonati in queste zona è più elevata rispetto al resto della Regione. I filtri a carboni attivi, installati per filtrare l’acqua contaminata, non sono sufficienti per garantire l’acqua pulita e sono estremamente costosi. Per riparare ai danni causati dalla fabbrica di Trissino, che sversa le sostante perfluoralchiliche dal 1964 nel Fratta-Gorzone, vengono spesi milioni di euro a carico dei cittadini che pagano le bollette dell’acqua, e che sono i primi a subire i danni dell’inquinamento. Oltre al danno, la beffa.

I valori nel sangue dei cittadini della zona rossa superano di 30 volte quelli consentiti, come dimostrano le analisi del biomonitoraggio fatto ai ragazzini di 14 anni a Lonigo. Ma anche nella zone limitrofe, non direttamente coinvolte, i valori sono superiori alla media.

Nonostante ci troviamo di fronte a una vera e propria emergenza ambientale, ieri la Regione ha presentato un decreto al Tribunale delle acque con il quale si consente di scaricare fino al 2020 i reflui industriali nel Fratta con livelli di Pfas superiori alla soglia indicata dal Ministero. 

L’iniziativa di oggi vuole essere una pronta risposta a questa ennesima presa in giro. In seguito al blitz  i manifestanti si sono spostati in centro a Trissino, sfilando per le vie del paese e terminando il corteo improvvisato di fronte al Municipio, dove sono state portate simbolicamente delle taniche di acqua potabile. Va tutelata la salute dei cittadini e non i profitti di chi inquina.

Vicenza si solleva, Collettivo Resistenze Ambientali Padova