Protesta anti-inquinamento e ogm ad Ospedaletto Euganeo davanti alla Veronesi

a cura del Comitato Lasciateci Respirare di Monselice – Si è svolto sabato 6 novembre ad Ospedaletto Euganeo la prevista manifestazione anti OGM e contro l’inquinamento del mangimificio Veronesi.
Organizzata dal movimento Zero OGM e dal locale comitato dei cittadini contro i disagi denunciati, ha visto la partecipazione anche di numerosi cittadini, attivisti e comitati locali tra cui le delegazioni di Lasciateci Respirare di Monselice, Conselve, Lendinara, che hanno solidarizzato con le istanze locali, legate principalmente ai forti disagi che il mangimificio causerebbe ai residenti con il presunto diffuso inquinamento, gli odori e rumori molesti che supererebbero i normali limiti di tollerabilità, le polveri presumibilmente nocive che imbrattano ogni cosa nel raggio di parecchie centinaia di metri e che provengono dallo stabilimento. Inoltre vi è anche un danno patrimoniale ed esistenziale in quanto una decisione del sindaco Battistella ha posto le proprietà dei residenti in una fascia di rispetto che in verità tutela l’azienda Veronesi penalizzando i residenti con l’inquinamento acustico molto forte e la svalutazione patrimoniale dei loro beni.

Altro malessere patito dai residenti è pure il fenomeno “domenicale” con l'”inaffiamento” nebulizzato di un antiparassitario per contrastare un insetto chiamato Punteruolo, temuto dall’azienda perché si alimenta di amidi del mais, praticamente sono state notate nuvole di insetticida che si spostano nel cielo del paese provocando la moria anche di mosche a parecchie centinaia di metri di distanza. Lecito chiedersi cosa respirano i residenti?
Per non parlare dei centinaia di camion che quotidianamente circolano in un via vai esasperante ed inquinante. Ma la questione oggetto principale è stato l’uso di Organismi Geneticamente modificati, i famigerati OGM, utilizzati, per diretta ammissione dell’azienda, nella propria lavorazione e preparazione di mangimi animali.

Gli organizzatori e i comitati ribadiscono le molteplici ed evidenti incongruenze tra cui la normativa vigente che proibisce la coltivazione degli OGM sul territorio nazionale ma poi ne consente l’utilizzo per prodotti, tipo i mangimi, che servono ad alimentare gli animali che poi diventano cibo per i consumatori finali.
E’ stato affermato che la qualità e la sicurezza alimentare non possono essere separate dalla difesa dell’ambiente e del territorio. Infatti la bassa padovana paga un tributo enorme quale ricettacolo di impianti di biogas, discariche, biomasse, inceneritori, trattamento di polveri pesanti da inceneritori, distillerie, cementifici, tutte realtà, come il mangimificio VERONESI, definite AZIENDE INSALUBRI maggiormente improprie per i centri abitati.

Risalto nell’ambito della manifestazione è stato dato anche al TTIP il trattato transatlantico che prevede il dominio delle Lobbies americane e canadesi sull’Europa che imporrebbero prodotti trattati con OGM consentendo la loro egemonia con clausole come la “Isds”, che consentirebbe ai colossi industriali a stelle e strisce di rivolgersi ad arbitrati internazionali per sottrarsi alle tutele e norme europee. Ricordiamo che circa un milione di firme, raccolte dalle organizzazioni europee che lottano contro il Ttip, il Transatlantic Trade and Investment Partnership, cioè il trattato di libero scambio con Canada e Stati Uniti, pendono presso l’Alta Corte di Giustizia Europea per rivedere il Trattato.
Gli organizzatori hanno cercato di recapitare una lettera all’azienda che, dopo la evidente riluttanza, è stata regolarmente recepita e protocollata.

Ha avuto invece esito negativo il tentativo di essere ricevuti dal Sindaco e dagli assessori, stranamente “assenteisti” rispetto il programma di ricevimento apposto in Municipio. Tuttavia lo scetticismo sulla presenza del sindaco Battistella serpeggiava nelle previsioni, sia per non aver mai preso una decisione chiara sul problema e sia fin da quando, in una nota di tempo fa, in merito alla diffusa polvere che cadeva sul comune dichiarò: “i cittadini che allevano dei polli non sono costretti ad acquistare il mangime perchè cade dal cielo”.