I famosi 500 scienziati che sbugiardano Greta: recensione onesta

Un nuovo eroe è arrivato in città: la lettera all’ONU di 500 scienziati, che mette finalmente fine al dibattito sul global warming. Ebbene: i dati che l’intera comunità scientifica ha sempre presentato con grande allarmismo sarebbero stati interpretati male.
Tesi: il clima è ciclico, è tutto normale, ci stiamo preoccupando inutilmente.

Lo troviamo scritto o detto a parole roboanti su: Libero, il Giornale, la Zanzara e poi condiviso da contatti Facebook senza alcuna referenza in ambito scientifico. Un momento… non assomiglia alla solita tesi contraria al Global Warming, quella in stile Rubbia? Quella che smentiamo allo stesso modo da circa 2 eoni, spiegando come non sia la variazione in sé – ma il suo gradiente?

Esatto, infatti è una minchiata.

Analisi:

500 scienziati di livello.
Nomi? No.
Ok, pessimo inizio. Procediamo ad analizzare i dati.
Abbiamo a disposizione i firmatari:

– Il bomber della lettera è Guus Berkhout, un ingegnere olandese, con un passato nell’industria petrolifera (Shell in primis) ed ex professore di acustica e geofisica (fino al 2007).  Pubblicazioni scientifiche in ambito climatico: 0.

– Reynald du Berger – geofisico e sismologo. Sostiene che il climate change si sia arrestato 15 anni fa. Pubblicazioni scientifiche in ambito climatico: 0.

– Terry Dunleavy – giornalista ed ex industria del vino. Nulla da aggiungere, direi.

– Viv Forbes – laurea in geologia, associato in passato all’industria del carbone. Pubblicazioni scientifiche in ambito climatico: 0.

– Jeffrey Foss – PhD in filosofia! Autorevole.

– Morten Jødal – un blogger climatico norvegese di cui è letteralmente impossibile avere informazioni di curriculum in lingue comprensibili. Utilizzando google translate abbiamo però compreso come egli sia in realtà un biologo, con un’interessante pubblicazione a curriculum sui baobab.

– Rob Lemeire – un ingegnere civile. Di lui poco e niente, ma (sempre utilizzando translate) abbiamo ottenuto questa sua definizione di se stesso: “Era radicalmente green da prima che fosse mainstream. Ora che l’ambientalismo è diventato un tema popolare, sente il bisogno di schiacciare il freno”. Ok fra.

– Richard Lindzen – fisico atmosferico con 200 pubblicazioni. Questo è l’unico serio. I suoi colleghi al MIT, durante una sua presa di posizione scettica, hanno scritto pubblicamente una lettera per specificare che non fosse anche un loro punto di vista, con tanto di accurato debunking.

– Ingemar Nordin – filosofo della scienza. Ok.

– Jim O’Brien – ingegnere elettronico. Pubblicazioni scientifiche in ambito climatico: 0.

– Alberto Prestininzi – docente di geologia alla Sapienza. Pubblicazioni scientifiche in ambito climatico: 0.

– Benoît Rittaud – matematico.Pubblicazioni scientifiche in ambito climatico: 0. Però ha scritto un libro a riguardo.

– Fritz Vahrenholt – chimico, ora politico, affiliato Deutsche Shell Ag. Beh ovviamente scettico del clima, ma sarebbe impossibile da anticipare, visto l’assenza di conflitti d’interessi. Tra l’altro inesistenti in questa lista. Ah, pubblicazioni: 0.

– Monckton of Brenchley – giornalista, imprenditore, politico. Pubblicazioni a riguardo 0, ma vanta un articolo del 2014 in cui analizzava i partner avuti in media in una vita da parte di omosessuali (spoiler: tantissimi! beati loro).  Non credo vi fosse nulla di sadico in tutto ciò, poiché si tratta di un lavoro legato probabilmente a studi relativi all’Aids; tuttavia, il discorso qui è legato al clima, quindi il tutto fa abbastanza ridere.

Conclusioni:

– 13 signor nessuno (una lista tra l’altro divenuta involontariamente comica) ed un singolo scienziato del clima hanno firmato una lettera (ve la allego nei commenti) che nega il surriscaldamento globale.
Un bruttissimo pdf di due pagine.

Il fatto che una lettera sia firmata da 13 signor nessuno non implica per forza che essa sia spazzatura: nel caso in cui i contenuti fossero supportati da scienza – nel caso in cui per lo meno i 500 scienziati fossero citati – potremmo tranquillamente passare sopra a tale dettaglio.
Tuttavia non c’è scienza, ne prova, nemmeno la lista dei nomi!

Infine, la tesi presentata non aggiunge nulla di nuovo rispetto alle solite – errate assunzioni riguardo al clima. Qualche approfondimento nei commenti, in cui potrete esaminare la tesi generica portata all’interno del documento.

Verdetto: “Amateurs”

PS: Se vi siete ridotti a prendere per buono questo tipo di prova, analizzata in base alle credenziali con una banale ricerca su Google, siete un caso preoccupante. Centinaia di scienziati di Nasa, Noaa e decine di università di pregio assolutamente no, un pdf senza dettagli invece è verità.

Imbarazzante, ragazzi.

Afs: the science alliance 

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